๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐’๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐’๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐: ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
Oggi - ๐ ๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ - mercoledรฌ della XXII settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, ๐๐๐ง๐ญ'๐๐ฅ๐ฉ๐ข๐๐ข๐จ, ๐๐๐๐ญ๐.
๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐ฌ๐๐๐๐ข๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฉ๐ฉ๐๐๐จ๐๐ข๐ ๐ ๐ฅ๐ ๐ฏ๐๐ฅ๐ฅ๐ข ๐ฆ๐๐ซ๐๐ก๐ข๐ ๐ข๐๐ง๐: ๐ฅ๐ ๐ญ๐ซ๐๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐จ๐๐๐ข๐๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐
Di Elpรฌdios o Elpidius (Elpidio) - questo il suo nome rispettivamente in greco (traslitterato nel nostro alfabeto) e in latino - ci sono giunte poche e spesso contraddittorie informazioni. La tradizione piรน comunemente accettata trova il suo massimo esponente nel vescovo veneziano Pietro de’ Natali (1330-1406), considerato il suo piรน grande conoscitore. Questi lo identifica in un eremita nato nel IV secolo in Cappadocia, regione nel cuore dell’Anatolia, di lingua e cultura ellenistica, allora appartenente all’Impero Romano d’Oriente (oggi nella Turchia asiatica). L’anacoreta si sarebbe poi trasferito nella Penisola Italiana, stabilitosi nella zona adriatica centro-settentrionale del Piceno (corrispondente circa all’attuale provincia di Fermo, nella regione Marche). In questo territorio sarebbe vissuto per lungo tempo, propagando il messaggio evangelico coadiuvato dai discepoli Ennesius (Ennesio) ed Eustasius (Eustasio), che diventeranno anch’essi santi. Con gli stessi, nella predetta zona del Piceno, formรฒ in seguito una comunitร monastica della quale fu egli stesso l’abate, secondo una “ regola eremitica ” del tutto personale, influenzata dalle esperienze ascetiche dei Padri del Deserto, prima di morire in loco nello stesso IV secolo. A leggera modifica della predetta tradizione, altri studiosi ritengono che Elpidio fosse originario del Piceno stesso, nel quale esercitรฒ, per l’intera esistenza, la vita monastica.
๐ ๐๐จ๐๐ข๐๐ข ๐จ๐ซ๐ข๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐ข ๐ ๐ฅ’๐ข๐ฆ๐ฉ๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ ๐ข๐ง๐๐๐ฅ๐๐๐ข๐ฅ๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฏ๐จ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ฅ๐๐ง๐๐ซ๐ข๐
Tuttavia, non mancano altre tradizioni ben divergenti. Ad esempio, il monaco, vescovo e agiografo Palladio di Galazia (363/364-420 circa) lo ricorda, nella sua “ Storia Lausiaca ” (scritta nel 419-420 in onore dell’alto funzionario imperiale Lauso ), come un monaco vissuto per molti anni in una spelonca presso Gerico, nella Giudea sotto protettorato dell’Impero Romano (oggi in Cisgiordania, sotto controllo dell’Autoritร Palestinese), tessendone gli elogi quale asceta che, estraniatosi dalla compagnia degli uomini, scelse la solitaria scalata alle vette della perfezione cristiana. Altri ancora, infine, pensano che si tratti del diacono ricordato nella “ Vita di San Caritone abate” , un passio redatto verso il XII secolo e ritrovato nel 1955 nella Biblioteca Capitolare di Spoleto (provincia di Perugia, regione Umbria), che ne descrive la vita, aggiungendo altri elementi non accertati e al quale non รจ attribuito comunque alcun valore storico. In ogni caso, anche se le tradizioni che riguardano Elpidio sono differenti, appare comprovato che egli sia vissuto effettivamente, come eremita, nella predetta zona del Piceno. A riprova di ciรฒ, va considerato che il culto tributatogli รจ sempre stato particolarmente vivo in quel territorio, dove diversi paesi portano il suo nome, come Sant’Elpidio Morico (frazione di Monsanpietro Morico, Fermo), Porto Sant’Elpidio (Fermo) o Sant’Elpidio a Mare (Fermo), nome che, nella zona, รจ anche frequentemente dato ai bambini all’atto del battesimo. Le sue reliquie, inoltre, sono conservate nella chiesa a lui dedicata proprio a Sant'Elpidio a Mare, all'interno di un sarcofago romano di marmo del IV secolo, accanto a quelle dei suoi discepoli Ennesio ed Eustasio. Si tratta di un sarcofago parzialmente istoriato con scene di caccia (o di tradizione tardo-imperiale), un dettaglio che gli storici dell'arte usano spesso per confermare l'antichitร e l'importanza del culto locale, poichรฉ il reimpiego di un pezzo romano cosรฌ pregiato dimostra la grandissima venerazione che la comunitร delle origini aveva per i tre corpi.
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๐ผ๐๐๐๐๐๐๐: "๐๐๐๐๐ ๐น๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ก'๐ธ๐๐๐๐๐๐", ๐๐๐๐ ๐ ๐ข ๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐ก๐๐ ๐๐ 1750 ๐๐ ๐๐ 1774 ๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ (1703-1784). ๐ฟ'๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐โ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐ก๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐ก'๐ธ๐๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐๐๐ฃ๐, ๐ ๐ถ๐๐ ๐๐๐ข๐๐๐ (๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ถ๐๐ ๐๐๐ก๐, ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐๐).

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