๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐: ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
Oggi - ๐ ๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ - sabato della XXII settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di ๐๐๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐๐ฌ๐ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐๐ฎ๐ญ๐ญ๐, ๐ฏ๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐ (๐๐๐๐ข๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ “๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐” ๐ “๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐ถ๐๐๐๐ข๐ก๐ก๐”).
๐๐ฅ ๐ซ๐ข๐๐ก๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฆ๐๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐๐ ๐ ๐ฅ๐ ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐ข๐ง๐ข ๐๐๐ฅ๐๐๐ง๐ข๐๐ก๐
๐ด๐๐๐๐ง๐̈ (Agnese) ๐บ๐๐๐ฅโ๐ (“๐ต๐๐๐๐๐๐๐” o “๐บ๐๐๐๐๐๐๐๐”) - questi i due nomi albanesi ricevuti dai genitori (il primo in onore di Sant’Agnese e il secondo in ossequio alla tradizione locale di imporre anche un nome floreale alle bambine) - nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, cittร di piรน etnie, culture, lingue e religioni della Macedonia, nella regione europea orientale dei Balcani, all’epoca appartenente all'Impero Ottomano (era il centro amministrativo del Vilayet del Kosovo). Tuttavia, Subito dopo la sua nascita, a seguito delle Guerre Balcaniche (1912-1913), l'Impero Ottomano perse la regione. La Macedonia settentrionale e occidentale fu annessa direttamente al Regno di Serbia. Skopje stessa fu incorporata come capoluogo di distretto serbo nel 1913. Questo assetto durรฒ fino alla fine della Prima Guerra Mondiale (1918), quando il Regno di Serbia confluรฌ nel neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi divenuto Regno di Jugoslavia (oggi capitale della Repubblica di Macedonia del Nord, al confine con la Grecia). Agnese - come venne sempre chiamata fin da piccola - venuta alla luce nella benestante e cattolica famiglia ๐ต๐๐๐๐ฅโ๐๐ข, di etnia e madre lingua albanese, crebbe nella tribolata terra di Macedonia, dove le diverse etnie e religioni non convivevano sempre nel modo migliore e piรน pacifico.
๐๐ ๐๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฏ๐จ๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐ข๐๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐จ ๐ฅ'๐๐ซ๐ฅ๐๐ง๐๐
Fin da piccola respirava, in quella autentica “๐ถโ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐” che era la sua famiglia, aria di preghiera e caritร evangelica. I suoi genitori elargivano beneficenza a piene mani a tutti i bisognosi, mentre preghiera e Santo Rosario quotidiano erano il loro collante. In questo clima familiare di grande spiritualitร , si sviluppรฒ in lei una precoce vocazione religiosa missionaria, della quale parlรฒ ampiamente ai Padri Gesuiti che reggevano la parrocchia cattolica locale del Sacro Cuore, che lei frequentava assiduamente. Furono proprio i Gesuiti a parlarle delle missioni che le suore dell’“๐ผ๐ ๐ก๐๐ก๐ข๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐ต๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐”, chiamate comunemente “๐๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐ก๐” (“๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐ก๐”), portavano avanti in India e a metterla in contatto con la casa madre dell’istituto in Irlanda. Una volta presa la decisione di farsi suora missionaria, Agnese compรฌ un passo drastico per l'epoca: lasciรฒ direttamente la sua cittร natale e la sua famiglia. Il 26 settembre 1928, a 18 anni appena compiuti, prese un treno dalla stazione di Skopje. Fece un lungo viaggio attraverso l'Europa (passando per Zagabria e la Francia) fino ad arrivare via nave in Inghilterra e poi, il 12 ottobre 1928, a Rathfarnham, un sobborgo di Dublino dove si trovava l’Abbazia denominata “๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐ก๐” e la casa madre delle predette suore, in Irlanda (all’epoca parte del Regno Unito). Qui indossรฒ per la prima volta l'abito religioso ed entrรฒ formalmente nel postulato dell'ordine, ricevendo il nome di Suor ๐๐๐๐ฆ ๐๐๐๐๐ ๐ (Maria Teresa). Trascorse le settimane successive a studiare intensamente le primissime nozioni di inglese e ad abituarsi alla vita della congregazione.
๐'๐๐ฉ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐จ ๐ข๐ง ๐๐ง๐๐ข๐ ๐ ๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐๐ฅ ๐ง๐จ๐ฏ๐ข๐ณ๐ข๐๐ญ๐จ ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ'๐ข๐ง๐ฌ๐๐ ๐ง๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ
Giร nei primi giorni di dicembre del 1928, destinatavi dalla Direzione delle suore, si imbarcรฒ su una nave diretta nella colonia britannica dell’India, arrivando il 6 gennaio 1929 a Calcutta, metropoli portuale che sorge sul delta del fiume Gange (sul braccio chiamato fiume Hooghly), a circa 130 chilometri a nord del Golfo del Bengala, parte dell'Oceano Indiano. Da qui si spostรฒ fino al convento di Darjeeling, a circa 645 chilometri nell’entroterra indiano, una localitร collinare sulle pendici dell'Himalaya dove le Suore di Loreto avevano la loro casa di formazione. Lรฌ trascorse due anni intensi di noviziato, imparando la lingua bengalese e le regole dell'ordine, ove completรฒ la sua formazione religiosa. Il 24 maggio 1931, concluse formalmente il noviziato emettendo i suoi primi voti religiosi temporanei (povertร , castitร e obbedienza). Fu proprio in quel giorno che scelse ufficialmente il nome di Suor ๐๐๐๐ฆ ๐๐๐๐๐ ๐ (con il quale era giร chiamata), in onore di Santa Teresa di Lisieux (la patrona delle missioni, della quale era molto devota). Subito dopo la professione dei voti, nel maggio del 1931, i superiori la destinarono alla comunitร di “๐ฟ๐๐๐๐ก๐ ๐ธ๐๐ก๐๐๐๐ฆ”, situata a Calcutta. In questa grandissima cittร non andรฒ ancora a servire i poveri per strada, ma assunse i compiti tradizionali delle Suore di Loreto. Fu assegnata come insegnante di geografia e storia alla “๐๐ก. ๐๐๐๐ฆ'๐ ๐ต๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ข๐ ๐๐โ๐๐๐” (Scuola media bengalese Santa Maria), una scuola superiore femminile gestita dalle suore. Insegnava parlando in bengalese alle ragazze del popolo e in inglese alle giovani di famiglie facoltose, principalmente di origine anglosassone. Con gli anni dimostrรฒ grandi capacitร organizzative, tanto che nel 1944 ne divenne persino la direttrice (“๐๐๐๐๐๐๐๐๐”). In questa prima destinazione, dove rimase per quasi vent'anni (fino al 1948), Madre Teresa visse dentro le mura protette del convento, ma fu proprio guardando fuori dalle finestre della scuola e muovendosi in risciรฒ per la cittร che il suo cuore iniziรฒ a stringersi per la miseria delle baraccopoli circostanti.
๐๐ ๐ง๐จ๐ญ๐ญ๐ ๐จ๐ฌ๐๐ฎ๐ซ๐ ๐ ๐ฅ๐ "๐๐ก๐ข๐๐ฆ๐๐ญ๐ ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฆ๐๐ญ๐"
Durante questo periodo, il Signore fece sperimentare alla sua anima la dura prova spirituale della cosiddetta “๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐” o “๐๐ข๐๐ ๐๐๐๐’๐๐๐๐๐”, con la sofferenza per l’improvviso apparente “๐ ๐๐๐๐๐ง๐๐” del Signore, che le pareva quasi essersi allontanato da lei. Questo particolare “๐๐๐๐๐๐๐๐”, infatti, รจ un periodo di buio interiore assoluto, nel quale non si avverte alcuna percezione della presenza di Dio, con conseguente tristezza, paura, angoscia, confusione e solitudine, anche se si rivela poi molto utile per potersi maggiormente avvicinare al Sommo Creatore. Alla fine, perรฒ, la prova finรฌ e dal Cielo le fu donata quella che lei considerava la sua autentica vocazione. Era il 10 settembre 1946 quando avvertรฌ, mentre si recava in treno a un corso di esercizi spirituali nella cittร di Darjeeling, la voce di Cristo che la chiamava a vivere in mezzo agli “๐ข๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ข๐๐ก๐๐๐", fondando una nuova congregazione di suore. Lei stessa, nella corrispondenza epistolare con i superiori, riportรฒ la richiesta fattale dalla “๐๐๐๐”: “… ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ข๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐ก๐̀, ๐โ๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐ ๐’๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ข̀ ๐๐๐ฃ๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐. ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐ข๐๐๐ ๐ ๐๐, ๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ก๐ก๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐๐”.
๐'๐ฎ๐ฌ๐๐ข๐ญ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐ก๐ข๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ ๐ ๐ฅ'๐๐๐๐ซ๐๐๐๐ข๐จ ๐๐จ๐ง ๐ ๐ฅ๐ข ๐ฌ๐ฅ๐ฎ๐ฆ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐๐ฎ๐ญ๐ญ๐
Cosรฌ Madre Teresa, il 16 agosto 1948, varcรฒ definitivamente i cancelli del convento di ๐ฟ๐๐๐๐ก๐ ๐ธ๐๐ก๐๐๐๐ฆ, intenzionata a servire i “๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐ข̀ ๐๐๐ฃ๐๐๐” nelle loro baraccopoli. Tuttavia, contrariamente a quanto si pensa, non si incamminรฒ immediatamente a piedi nei bassifondi quel giorno stesso. Il suo percorso d'uscita seguรฌ tappe precise, dettate dall'obbedienza e dalla prudenza pratica. Il giorno dell'addio - successivo alla festa dell'Assunzione - dopo aver ottenuto il faticoso permesso di “๐๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐ก๐๐๐ง๐๐๐๐” da papa Pio XII, oggi Venerabile (che le consentiva di vivere fuori dal chiostro pur rimanendo suora), si tolse il pesante abito nero delle Suore di Loreto e indossรฒ per la prima volta il celebre sari di rozzo cotone bianco con tre strisce azzurre, acquistato al mercato per pochissime rupie. Con sรฉ aveva soltanto un biglietto del treno e 5 rupie, simbolo della totale spogliazione e fiducia nella Provvidenza che la guidavano. Era una somma volutamente ridicola per le spese di una persona, utile appena a pagare i primissimi pasti o i trasporti minimi in risciรฒ, a testimonianza del fatto che Madre Teresa scelse di farsi povera tra i poveri, rinnegando ogni sicurezza materiale. Invece di gettarsi subito nelle baraccopoli senza una preparazione adeguata, la sua prima meta fu la cittร di Patna. Lรฌ trascorse circa tre o quattro mesi presso le “๐๐ข๐๐๐ ๐๐๐๐๐โ๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐” per frequentare un corso intensivo di infermieristica e primo soccorso. Sapeva che per aiutare i disperati delle strade doveva prima imparare a curare le loro piaghe, la dissenteria e la tubercolosi.
๐๐ ๐๐ข๐ฌ๐๐๐ฌ๐ ๐ ๐๐จ๐ญ๐ข๐ฃ๐ก๐๐๐ฅ ๐ ๐ฅ๐ ๐ง๐๐ฌ๐๐ข๐ญ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐๐ซ๐ข๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ญ๐̀
Rientrata a Calcutta a dicembre, trovรฒ un alloggio provvisorio presso le “๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐”. Il vero e proprio momento in cui si incamminรฒ sola e a piedi nei bassifondi avvenne il 21 dicembre 1948. Quando effettuรฒ questa prima immersione nei bassifondi, lo fece in una neonata Repubblica Indiana, indipendente da appena un anno (fu fondata il 15 agosto 1947) e ancora profondamente ferita dalle tensioni della "๐๐๐๐ก๐๐ง๐๐๐๐" (divisione del Paese in India, a maggioranza induista, e Pakistan, a preponderanza islamica). Quel giorno, incamminandosi da sola a piedi, vestita con un “sari” (tradizionale indumento femminile del subcontinente indiano, composto di un telo leggero avvolto sul corpo) di colore bianco (quello del lutto in India) bordato di azzurro (colore mariano), entrรฒ nella baraccopoli di Motijheel, una delle piรน miserabili della cittร . Non aveva una struttura, nรฉ soldi, nรฉ compagne. Iniziรฒ semplicemente sedendosi per terra e disegnando le lettere dell'alfabeto sulla terra battuta con un bastone per insegnare ai bambini di strada che non avevano nulla. Cominciรฒ a lavare le ferite dei malati e a dare conforto ai moribondi abbandonati sui marciapiedi. Nelle sue note personali scrisse che quel primissimo impatto in solitudine fu spaventoso e che provรฒ una profonda tentazione di tornare indietro al benessere del collegio, ma scelse di restare per fedeltร alla sua promessa. Continuรฒ, giorno dopo giorno, ad andare in cerca dei dimenticati, dei “parรฌa” (gli ultimi della societร indiana, i “fuori casta” o “quinta casta” nel sistema sociale e religioso induista), dei malati e dei moribondi abbandonati, che andava a soccorrere e raccogliere, mentre giacevano circondati dai topi o coperti dagli insetti, persino nelle fogne a cielo aperto. Iniziรฒ cosรฌ la sua nuova vita solitaria al servizio dei “piรน poveri tra i poveri”, sostenuta da un’incrollabile fede nella Divina Provvidenza.
๐๐จ ๐ฌ๐ฏ๐ข๐ฅ๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ'๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐ข๐ณ๐ข๐จ ๐๐ฅ๐ฅ'๐จ๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐ข ๐๐๐ซ๐ข๐
A poco a poco, attratte dal suo carisma e dal suo luminoso esempio, si aggregarono a lei alcune sue ex-allieve e altre ragazze ancora, di ogni ceto sociale. Il suo nome era diventato sinonimo di una caritร sincera e disinteressata, vissuta direttamente alla sequela di Cristo e insegnata a tutti. Dal primo gruppo di giovani che la seguirono, sorse cosรฌ a Calcutta la “Congregazione delle Missionarie della Caritร ”, che giunse al riconoscimento diocesano il 7 ottobre 1950. In questo frangente adottรฒ il nome piรน semplice di “Madre Teresa”. Bambini, anziani, disabili, barboni, lebbrosi, malati mentali, orfani, prigionieri, prostitute, ragazze madri, tossicomani, uomini e donne di ogni religione, tutti gli esclusi e che si sentivano non amati dalla societร iniziarono a trovare conforto fisico e spirituale nella Congregazione di Madre Teresa, da lei dedicata, con parole sue: “… al Cuore Immacolato di Maria, causa della nostra gioia e Regina del mondo …”, perchรฉ, continuava: “… รจ nata (la Congregazione) su sua richiesta e grazie alla sua continua intercessione si รจ sviluppata e continua a crescere …”. Attraverso Maria, Teresa voleva portare Cristo ai poveri e i poveri a Cristo. Un moribondo, che aveva soccorso in una fogna, curato e ripulito dai vermi, disse un giorno: “… Ho vissuto come un animale per la strada, ma sto per morire come un Angelo …”. Insegnava a orientare le proprie azioni di caritร da chi c’รจ piรน vicino, dalle persone della nostra famiglia, specificando: “… da quelli che vivono vicino a me e che sono poveri, ma non per mancanza di pane, bensรฌ perchรฉ non cercano Dio …”.
๐๐ ๐ฏ๐จ๐๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ข ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ข ๐ ๐ฅ๐ ๐ญ๐๐ฌ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ข ๐๐ฌ๐ฅ๐จ
Mentre l'Istituto si espandeva a livello globale, Madre Teresa assunse una posizione pubblica sempre piรน netta contro l'aborto e la contraccezione, considerandoli gravi minacce alla pace e definendo i paesi che li consentono come i "piรน poveri tra i poveri". Il 17 ottobre 1979 le fu conferito a Oslo il Premio Nobel per la Pace, che dichiarรฒ di accettare esclusivamente "in nome dei poveri". In quella circostanza ribadรฌ con forza la centralitร della vita e della famiglia, pronunciando il celebre attacco all'aborto quale principale distruttore della pace. I lettori possono ritrovare le parole esatte del suo discorso e le sue riflessioni sulla vita non nata nei documenti di riferimento citati. Alla domanda su come promuovere la pace mondiale, rispose esortando le persone a tornare alle proprie case per amare le famiglie. L'operato della religiosa si concluse il 5 settembre 1997 a Calcutta, dove รจ sepolta, lasciando in ereditร pochissimi beni personali. Beatificata nel 2003 e canonizzata nel 2016 da Papa Francesco, la sua spiritualitร cristocentrica ed eucaristica ha trovato sintesi nel motto "Ho sete" presente nelle cappelle delle Missionarie della Caritร . Donna stimata universalmente anche nell'India in minoranza cristiana, la sua testimonianza di caritร contemplativa continua a ispirare devozione e rispetto universale.
… ๐ช๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐̀ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐’๐๐๐๐๐ ๐
๐๐๐๐ ๐บ๐๐๐๐ ๐ด๐๐
๐๐ ๐ป๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐. ๐ช๐๐ ๐'๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐'๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐
๐ ๐บ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐๐ ๐บ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐๐๐ ๐๐๐
๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐ช๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐
๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐
๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
๐๐๐๐๐ ๐ ๐
๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐. ๐ฉ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐บ๐๐๐๐ ๐ป๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐ช๐๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐
๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐.
๐ผ๐๐๐๐๐๐๐: "๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐ถ๐๐๐๐ข๐ก๐ก๐", ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐ก๐ ๐๐ ๐ผ๐๐๐๐ ๐๐ 5 ๐๐๐๐๐๐๐๐ 1980. ๐ฟ'๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐ถ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ข๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐ก๐̀ (๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐), ๐ ๐ถ๐๐๐๐ข๐ก๐ก๐ (๐๐๐๐ ๐พ๐๐๐๐๐ก๐), ๐ผ๐๐๐๐.

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