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Oggi - ๐ ๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ - lunedรฌ della XXIII settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari testimoni della fede, ๐๐๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ ๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ฅ๐ข๐ฌ๐, ๐ฏ๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐ ๐ ๐ฆ๐๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐.
๐๐ ๐ฉ๐๐ซ๐ฅ๐ ๐ง๐๐ฌ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ข๐ ๐ฉ๐๐ ๐๐ง๐
Di Regina - questo il suo nome latino, analogo all’italiano ( Reine in francese) - si hanno poche notizie, per lo piรน relative al suo martirio, pervenuteci da un antico passio e da tradizioni orali. Nacque nel III secolo, forse nel 238, ad Alรฉsia , al centro circa della Provincia Romana della Gallia Celtica (oggi in suo onore Alise-Sainte-Reine, nella regione Borgogna della Francia centrale), figlia di un nobile, ricco e potente capo indigeno pagano di nome Clemente. La madre, della quale nulla si conosce, morรฌ durante il parto e lei fu affidata a una balia per l’allattamento e la crescita. La nutrice, che era segretamente cristiana, dopo averla fatta battezzare di nascosto, la educรฒ e la fece crescere nella medesima fede. Regina divenne ardentemente cristiana e, crescita, una giovinetta ricca di bellezza e intelligenza. Intorno ai quindici anni, quando il padre tentรฒ di introdurla alla vita di societร e di proporle dei pretendenti del suo stesso rango, Regina rivelรฒ apertamente la propria fede e il suo voto di verginitร . Clemente, adirato per il tradimento della religione dei padri e delle aspettative sociali, la cacciรฒ dal palazzo o la relegรฒ a una vita umilissima nei campi, mandandola a custodire le pecore insieme ai servi.
๐๐ ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ ๐๐ข ๐๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐๐ฏ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ
Regina, non si scompose affatto e, nella condizione servile, prese a condurre una vita integerrima di preghiera, castitร e caritร , per dedicare la propria vita completamente al Signore. Iniziรฒ a vivere isolata nelle campagne, in semplicitร e preghiera, lavorando la terra e pascolando greggi come l’ultima serva della sua casa. ร proprio mentre si trova al pascolo come un'umile pastorella che venne notata dal locale prefetto romano Olibrius (Olibrio). Quando questi, colpito dalla sua bellezza, la chiese in sposa, si trovรฒ davanti al doppio rifiuto di Regina (che dichiarรฒ di essere sposa di Cristo) e all'inevitabile conferma del padre, il quale - pur di piegare l'ostinazione della figlia - arrivรฒ a collaborare con l'autoritร romana, lasciando che venisse imprigionata e torturata. Olibrio, infatti, avrebbe voluto sposarla a tutti i costi, a prescindere dal suo netto rifiuto e per questo la fece rinchiudere in una tetra prigione. La ragazza subรฌ in essa pressioni, minacce e torture, affinchรฉ abiurasse la fede in Cristo e sacrificasse agli dei pagani, ma si mantenne salda e non rinnegรฒ il Signore.
๐๐ ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐จ๐๐ ๐ ๐ฅ๐ ๐ง๐๐ฌ๐๐ข๐ญ๐ ๐๐ฅ ๐๐ข๐๐ฅ๐จ
La prigionia fu durissima, ma, una notte, le apparve in visione la Santa Croce, mentre una voce proveniente dal cielo la rassicurava. Il genitore, dopo aver ancora tentato vanamente di convincerla all’abiura, fece pressione con le autoritร affinchรฉ fosse decapitata, cosa che fu sentenziata. Regina sostenne eroicamente, sebbene giovanissima, la durissima prova del martirio e, compiendo una scelta ben precisa, scelse di chiudere la sua vita terrena per aprirne sicuramente una gloriosa in Cielo. Cosรฌ, ancora adolescente, fu decapitata nella sua Alรฉsia intorno alla metร del III secolo (probabilmente tra il 251 e il 253). Tuttavia, molte fonti storiche e il Martirologio Romano collocano piรน frequentemente il martirio durante la persecuzione indetta dall’imperatore Massimino il Trace (236) o, ancora piรน comunemente, sotto Decio intorno al 251 o sotto Valeriano verso il 253. Narrano le cronache che, al momento dell'esecuzione, una colomba bianca apparve in cielo portando alla conversione del cuore molti dei presenti. Dopo il martirio, il suo corpo fu recuperato da alcuni pii cristiani e seppellito sul posto. Succcessivamente, a causa delle invasioni normanne, nel 864 le reliquie principali di Regina furono traslate nell'Abbazia di Flavigny, oggi nel comune di Flavigny-sur-Ozerain, un borgo medievale nella regione della Borgogna-Franca Contea, dove si trovano ancora oggi. Sul luogo del martirio sorse in seguito, nel 1498, una cappella a lei dedicata.
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