San Zaccaria, profeta

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Oggi - ๐Ÿ” ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - XXIII domenica del Tempo Ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari testimoni della fede, ๐’๐š๐ง ๐™๐š๐œ๐œ๐š๐ซ๐ข๐š, ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ž๐ญ๐š.
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Zekharyah o Zecharyah (Zaccaria) - questo il suo nome ebraico nelle due piรน accreditate versioni, traslitterate nel nostro alfabeto, con significato di “ Jahvรฉ (Dio) ricorda ” o “ Memoria di Dio ” - nacque verosimilmente nel VI secolo a.C., probabilmente nel Galaad, fertile regione montuosa dell'antico Israele, nota per le sue foreste e ideale per l'allevamento e l'agricoltura, situata a est del fiume Giordano (corrispondente pressappoco all'attuale Giordania nord-occidentale). La sua famiglia d’origine era giudea ed appartenente alla tribรน di Levi (ai cui uomini, nell'antico Israele, era affidato in esclusiva l’onore del ministero sacerdotale e della sorveglianza del Tempio di Gerusalemme). Fu esiliato come schiavo dai Babilonesi, unitamente alla sua famiglia ed alla classe dirigente religiosa, politica ed economica ebraica, nel corso di uno delle tre deportazioni perpetrate, nel 597, 586 e 583 a.C., che diedero vita al cosiddetto “ Esilio Babilonese ” del suo popolo.
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Fu condotto forzatamente nella zona meridionale della Caldea, in Mesopotamia, la fertile pianura tra i fiumi Tigri ed Eufrate, in Asia Anteriore (corrispondente approssimativamente all'odierno Iraq), ove i Babilonesi avevano instaurato un impero con capitale Babilonia. Nel 539 a.C., finalmente, terminรฒ la cosiddetta “ Cattivitร  babilonese ” degli israeliti, che ottennero il permesso di poter tornare in Patria dopo la caduta di Babilonia e la promulgazione del celebre “ Editto di Ciro ” emesso dall’imperatore dei Persiani Ciro il Grande. Cosรฌ Zaccaria, ormai in etร  avanzata, fece rientro nella sua terra, stabilendosi a Gerusalemme, ove esercitรฒ il ministero sacerdotale levitico. Egli รจ uno dei dodici cosiddetti “ Profeti Minori ”, detti anche “ Dodici ” in ragione del loro numero, autori di altrettanti libri premonitori della Bibbia, considerati un unico volume nella “ Tanakh ” dagli ebrei (“ Libro dei dodici ”) e separatamente nell'Antico Testamento dai cristiani. Essi sono definiti " minori " esclusivamente per la brevitร  dei loro testi in contrapposizione con quelli “ piรน lunghi ” degli altri autori di libri profetici detti “ maggiori ”: Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele (quest'ultimo, perรฒ, considerato tale solo nella tradizione cristiana). Nella fattispecie, Zaccaria รจ l’autore dell’omonimo testo, classificato tra i libri profetici sia nella Bibbia ebraica che in quella cristiana.
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Profeta maggiormente citato nel Nuovo Testamento dopo Isaia, fu chiamato a tale ministero nello stesso periodo di Aggeo (il decimo dei dodici Profeti Minori dell'Antico Testamento), tra il 520 e il 519 a.C. circa, mantenendo il suo ufficio probabilmente fino all’ultimazione della ricostruzione del Tempio di Gerusalemme, tema centrale delle sue esortazioni. Mediante visioni e parabole, egli annunziรฒ l’invito di Dio alla penitenza, condizione necessaria perchรฉ si avverassero le promesse: “ … Cosรฌ parla il Signore degli eserciti: Convertitevi a me ” – oracolo del Signore degli eserciti – “ e io mi rivolgerรฒ a voi, dice il Signore degli eserciti … ” (Zc 1, 3). Le sue profezie riguardano il futuro del rinato Israele, quello prossimo e quello messianico, evidenziandone il carattere spirituale e la sua santitร , realizzata progressivamente, al pari della ricostruzione materiale. Nelle sue rivelazioni, emerge come l’azione divina in quest’opera di santificazione avrebbe raggiunto la sua pienezza col regno dell’atteso Messia, cosรฌ come la stessa rinascita รจ frutto esclusivo dell’amore di Dio e della sua onnipotenza: “ … Cosรฌ dice l'Eterno degli eserciti: Ecco, io salverรฒ il mio popolo dal paese dell'est e dal paese dell'ovest. Io li farรฒ venire ed essi abiteranno in Gerusalemme; essi saranno il mio popolo ed io sarรฒ il loro Dio con fedeltร  e giustizia … ” (Zc 8, 7-8).
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L’alleanza concretizzata nella promessa messianica fatta a Davide ripiglia il suo corso a Gerusalemme: “ … Esulta con tutte le tue forze, figlia di Sion, effondi il tuo giubilo, figlia di Gerusalemme! Ecco a te viene il tuo re: egli รจ giusto e vittorioso, รจ umile e cavalca un asinello, giovane puledro di una giumenta … ” (Zc 9, 9). Questa celebre profezia si avverรฒ alla lettera nell’entrata solenne di Gesรน nella Cittร  Santa la Domenica delle Palme, come ricordato nei Vangeli. L’asinello, contrapposto al cavallo nobile e utilizzato in guerra, simboleggia l’indole squisitamente pacifica del Re Messia Gesรน Cristo. Zaccaria avrebbe compiuto molti prodigi, accompagnandoli con profezie di contenuto apocalittico, come la fine dei tempi e il giudizio divino. Morรฌ in tarda etร , probabilmente nel corso del VI secolo a.C., o forse all'inizio del V, e sarebbe stato sepolto accanto alla tomba del profeta Aggeo, nei pressi del torrente Kidron, dove ancora oggi sorge un antico monumento sepolcrale nella Valle del Cedron che la tradizione associa al suo nome.
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