Santi Ponziano, papa e Ippolito, scerdote

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Oggi - ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐š๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - giovedรฌ della XIX settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa dei ๐’๐š๐ง๐ญ๐ข ๐๐จ๐ง๐ณ๐ข๐š๐ง๐จ, ๐ฉ๐š๐ฉ๐š ๐ž ๐ˆ๐ฉ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐จ, ๐ฌ๐š๐œ๐ž๐ซ๐๐จ๐ญ๐ž, ๐ฆ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐ข.
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Di Pontianus (Ponziano) e Hippolytus (Ippolito) - questi i loro nomi in latino - si conosce poco ad eccezione del comune martirio. La Chiesa celebra la loro memoria unita proprio per sottolineare che il martirio cancella ogni passata divisione umana. Nacquero entrambi tra la seconda metร  del II e i primi decenni del III secolo, verosimilmente a Roma. Ponziano, dell'antica e nobile famiglia dei Calpurni ( Gens Calpurnia ), fu eletto papa il 21 luglio 230, durante il regno del mite e saggio imperatore Alessandro Severo (dal 222 al 235), la cui tolleranza in fatto di religione permise alla Chiesa di riorganizzarsi. Tuttavia, proprio in questa parentesi di pace, si consolidรฒ nella Comunitร  dei credenti di Roma la prima funesta scissione, le cui avvisaglie si erano avute giร  nel 217, quando si trovรฒ ad essere contrapposto al legittimo pontefice Callisto (il cui pontificato andรฒ dal 217 al 222 circa) un cosiddetto “ antipapa ” (con questo termine si indica una persona che ha assunto il titolo e le funzioni di papa in opposizione al pontefice legittimamente eletto dalla Chiesa Cattolica), proprio nella persona di Ippolito.
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Quest’ultimo, sacerdote e forse vescovo, colto e austero, poco incline all'indulgenza e timoroso che in ogni riforma si celasse l'errore, pur agendo in buona fede, era giunto ad accusare di eresia il pontefice e futuro santo Zefirino (dal 199 al 217) e il suo successore papa Callisto, alla cui autoritร  legittima si ribellรฒ nello stesso anno 217. Ippolito รจ stato uno dei piรน grandi teologi di lingua greca dell'Occidente. Scrisse la Traditio Apostolica (fondamentale per la liturgia antica) e il Philosophumena (contro le eresie). Era " uno dei massimi teologi e scrittori del suo tempo ". Accettรฒ di essere lui stesso invalidamente eletto “papa ” dai suoi partigiani, causando divisione nella Chiesa. Era " considerato dai suoi seguaci come il vero vescovo di Roma ". Si mantenne nello scisma anche durante il pontificato di Urbano I (dal 222 al 230), anch’esso futuro santo, e del medesimo Ponziano. Intanto, l'Imperatore Alessandro Severo fu ucciso in Germania dai suoi legionari ammutinati e gli subentrรฒ Massimino (dal 235 al 238), che rispolverรฒ gli antichi editti persecutori nei confronti dei cristiani. Trovandosi di fronte a una Chiesa con due capi, senza pensarci su, li fece arrestare entrambi. Furono condannati tutti e due alla terribile pena detta “ ad metalla ” (cioรจ ai lavori forzati nelle miniere, che di fatto comportava una lenta morte per sfinimento) e deportati insieme in Sardegna, destinati agli scavi in quelle miniere di piombo. La deportazione in Sardegna in quel periodo equivaleva a una condanna a morte. Il clima insalubre e il lavoro nelle miniere erano cosรฌ letali che l'isola era soprannominata " l'isola mortale ".
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Secondo il Catalogo Liberiano (la fonte piรน autorevole), giunto sull’isola, il 28 settembre 235, il Santo Padre Ponziano, trovandosi ormai impossibilitato a governare la Chiesa, per amore della stessa e con grande coraggio e realismo rinunciรฒ al pontificato e, in altre parole, “ abdicรฒ ”. In questo modo, il 21 novembre 235, permise l’elezione del suo successore, il greco Antero (dal 235 al 236), che guiderร  la barca di Pietro solo per una quarantina di giorni, subendo a sua volta il martirio. Contemporaneamente Ippolito, resosi conto del danno arrecato alla Chiesa e riconosciuto il suo errore, si riconciliรฒ pienamente con la stessa e con papa Ponziano. Infine, a causa delle durissime condizioni di lavoro forzato, sia Ponziano sia Ippolito morirono nel 235, sopraffatti dalle indicibili sofferenze, cinti entrambi dalla corona del martirio. Recuperati da alcuni fedeli cristiani i loro corpi, furono trasportati e sepolti nella Capitale, quello di Ponziano nel cimitero di Callisto e quello di Ippolito nel sepolcreto sulla via Tiburtina. Ponziano รจ il primo papa deportato. Era un fatto nuovo che si verificava nella Chiesa e Ponziano seppe risolverlo con saggezza e umiltร : perchรฉ i cristiani non fossero privati del loro pastore rinunciรฒ al pontificato, e anche questa spontanea rinuncia รจ un fatto nuovo. Il gesto generoso di Ponziano dovette aver commosso l'intransigente Ippolito che morรฌ, infatti, riconciliato con lui e la Chiesa nel 235. Secondo un'epigrafe dettata da papa Damaso, Ippolito, pur essendosi ostinato nello scisma per un malinteso zelo, nell'ora della prova " al tempo in cui la spada dilaniava le viscere della madre Chiesa, mentre fedele a Cristo camminava verso il regno dei santi ", ai seguaci che gli domandavano quale pastore seguire indicรฒ il legittimo papa come unica guida e " per questa professione di fede meritรฒ d'essere nostro martire ".
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Roberto Moggi
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