Santa Giovanna Francesca de Chantal

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Oggi - ๐Ÿ๐Ÿ ๐š๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - mercoledรฌ della XIX settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di ๐’๐š๐ง๐ญ๐š ๐†๐ข๐จ๐ฏ๐š๐ง๐ง๐š ๐…๐ซ๐š๐ง๐œ๐ž๐ฌ๐œ๐š ๐๐ž ๐‚๐ก๐š๐ง๐ญ๐š๐ฅ, ๐ซ๐ž๐ฅ๐ข๐ ๐ข๐จ๐ฌ๐š.
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Jeanne-Franรงoise (Giovanna Francesca) - questo il suo nome composto di battesimo nella natia lingua francese - nacque nel 1572, verosimilmente il 23 o il 28 gennaio, a Digione, nella parte centro-orientale dell’allora Regno di Francia (oggi nella regione Borgogna-Franca Contea, nel centro-est della Francia). Appartenente alla nobile casata Frรจmyot, era figlia di Bรฉnigne, presidente del parlamento locale della Borgogna (una corte di giustizia sovrana dell'epoca, non un parlamento politico in senso moderno), vivendo in quella regione nel castello di Bourbilly (oggi nel territorio del comune di Vic-de-Chassenay), con il marito barone Christophe II de Rabutin di Chantal, divenendo baronessa in virtรน del matrimonio. L’unione matrimoniale, celebrata nel 1592 circa, si rivelรฒ felice e fu arricchita dalla nascita di sei figli (dei quali due morirono alla nascita), fino a quando un tragico incidente di caccia le tolse prematuramente il marito nel 1601, quando aveva solo ventinove anni, portandola sull'orlo della disperazione. La salvรฒ la consapevolezza di dover crescere i figli ancora piccoli, e soprattutto la forza della sua profonda fede cattolica, che ebbe aspetti di grande coraggio e ardimento. Nel 1604, dopo tre anni di duro lutto e depressione, ebbe la grazia di incontrare il vescovo di Ginevra (Svizzera) Francesco di Sales (1567-1622), savoiardo di nobili origini, futuro santo e dottore della Chiesa, che predicava la Quaresima a Digione.
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Colpita dal suo carisma, si affidรฒ alla sua guida, divenendone la piรน fedele discepola, mentre l’alto prelato ne assumeva la direzione spirituale. Giovanna Francesca avvertiva sempre piรน il desiderio di ritirarsi dal mondo e di vivere solo per Dio. Fino all'ultimo, perรฒ, il suo direttore spirituale si rivelรฒ cauto e volle metterla alla prova, per saggiarne la reale vocazione. Narrano le cronache che le propose piรน volte di pronunciare i voti come suora in vari ordini religiosi, da ultimo nelle suore Carmelitane, ricevendo sempre e immediatamente il suo assenso piรน consapevole e gioioso. Quando il grande predicatore e direttore d'anime, come detto, l'aveva conosciuta, Giovanna era una vedova sulla trentina, molto pia e raccolta, che indossava severi abiti di lutto. Al primo colloquio, il modestissimo abbigliamento della vedova non parve, tuttavia, abbastanza modesto a San Francesco di Sales, il quale le domandรฒ se avesse avuto intenzione di rimaritarsi. Alla sua pronta e convinta risposta negativa, il vescovo manifestรฒ la sua approvazione e le suggerรฌ, nel frattempo, di “ ammainare le insegne ”, intendendo dire di non mostrarsi come persona libera e disponibile a nuove conoscenze, vestendo ancor piรน semplicemente e palesando cosรฌ la sua intenzione di mantenersi vedova.
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La rinunzia interiore, che formava il nocciolo dell'insegnamento del vescovo di Ginevra, doveva essere accompagnata e sottolineata anche dalla rinuncia esteriore, e tale passo non fu facile per la nobile e ricca vedova. Alla figura di Giovanna Francesca, dunque, non si puรฒ non avvicinare quella di San Francesco di Sales, che fu suo direttore e guida spirituale e di cui lei fu seguace e al tempo stesso ispiratrice, penitente e insieme collaboratrice, al punto che i due formarono una delle “ coppie ” piรน celebri, di piรน alta spiritualitร  e impegno nelle opere di assistenza della Francia del 1600. Dopo aver cosรฌ saggiato a lungo lo zelo e l'obbedienza della donna, Il 4 giugno 1607 Francesco di Sales le espose un suo progetto, consistente nella fondazione di una nuova famiglia religiosa intitolata alla Visitazione di Santa Maria e destinata all'assistenza dei malati. Di questa nuova istituzione lei doveva essere cofondatrice e la prima direttrice. Giovanna di Chantal si disse di nuovo pronta, ma questa volta con maggior fervore, con un sussulto del cuore. In ogni caso, occorsero alcuni anni prima che, sistemati i figli e disposto dei suoi beni terreni, potesse diventare la prima suora della Visitazione. Il 6 giugno 1610, finalmente, unitamente allo stesso Francesco di Sales e alla pia donna Charlotte di Brรฉchard, ad Annecy in Savoia, allora appartenente al Ducato di Savoia (oggi omonimo dipartimento nella parte sud-orientale della Francia), dove aveva trovato rifugio il Vescovo di Ginevra dopo il passaggio della cittร  svizzera al calvinismo nel 1535, Giovanna fondรฒ la “ Congregazione della Visitazione di Santa Maria ”, le cui monache furono dette “ Visitandine ”.
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Era la festa della Santissima Trinitร  e le prime tre aspiranti iniziarono il loro noviziato presso la casa de La Galerie, alla periferia di Annency. Giovanna Francesca de Chantal, dopo un anno di noviziato, fece la sua professione religiosa nelle mani del vescovo e divenne religiosa dell'istituto da lei fondato che si diffuse rapidamente in Savoia e in Francia. Nel 1618 la congregazione fu eretta in Ordine religioso e, dallo stesso anno fino al 1622, fu madre superiora del monastero di Parigi che lei stessa aveva fondato. L'Istituto che ebbe ad Annecy la prima sede, conobbe una rapida e vasta fortuna nella Savoia e nella Francia. Attorno a Giovanna, diventata Suor Francesca, si moltiplicarono le caritatevoli Visitandine, come le sue suore erano chiamate e presto universalmente note e amate. L'Ordine della Visitazione fu una vera rivoluzione in campo ecclesiale. San Francesco di Sales e Giovanna, infatti, lo pensarono per accogliere anche donne anziane, vedove o di salute fragile, che venivano sistematicamente rifiutate dagli altri ordini austeri. Era un'assoluta novitร  per l'epoca. Prima della sua morte, le case della Visitazione erano settantacinque, quasi tutte fondate da lei, nello spirito di caritร  del grande San Francesco di Sales. Morรฌ il 13 dicembre dei 1641 presso il convento della Visitazione di Moulins, nella regione storica del Borbonese (Allier, Francia centrale), durante uno dei suoi innumerevoli viaggi di fondazione. Fu proclamata beata da papa Benedetto XIV il 21 novembre del 1751, mentre il pontefice Clemente XIII la canonizzรฒ il 16 luglio del 1767. Il suo corpo รจ sepolto nella basilica della Visitazione di Annecy in Savoia, accanto a quello di San Francesco di Sales.
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Roberto Moggi
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