San Raimondo Nonnato, religioso

πˆπ‹ π‹π”π‚π‚π‡π„π“π“πŽ 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐄𝐃𝐄 𝐄 πˆπ‹ ππ‘π„π™π™πŽ 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 π‹πˆππ„π‘π“π€’
Oggi - πŸ‘πŸ 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 πŸπŸŽπŸπŸ” - lunedΓ¬ della XXII settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari testimoni della fede, π’πšπ§ π‘πšπ’π¦π¨π§ππ¨ 𝐍𝐨𝐧𝐧𝐚𝐭𝐨, 𝐫𝐞π₯𝐒𝐠𝐒𝐨𝐬𝐨.
𝐍𝐚𝐭𝐨 𝐨π₯𝐭𝐫𝐞 π₯𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞: 𝐒π₯ 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐒𝐠𝐒𝐨 𝐝𝐞π₯π₯𝐞 𝐨𝐫𝐒𝐠𝐒𝐧𝐒
Ramon (Raimondo), Γ¨ il suo nome di battesimo sia in catalano che in spagnolo, mentre “ Nonat ” (“ Nonnato ” in italiano) Γ¨ semplicemente il suo soprannome in catalano, che significa letteralmente: “ Non nato ”. Questo nomignolo gli fu dato, secondo la tradizione, poichΓ© non venne al mondo con un parto regolare, ma con una sorta di “ taglio cesareo ”, tramite il quale venne estratto dal ventre della madre, morta il giorno precedente durante un viaggio, utilizzando un'arma da taglio. Questo episodio sarebbe avvenuto nelle campagne di Portell, nella regione catalana di Lleida allora appartenente al Regno d’Aragona (oggi Spagna), probabilmente intorno al 1204 (anche se altre fonti protendono per il periodo compreso tra gli anni 1200 e 1204), ad opera del capofamiglia dell’altolocata casata dei Cardona (imparentata con la sua famiglia d’origine, nobile ma decaduta) che, dopo avere eseguito il taglio con la sua spada, lo avrebbe fatto venire alla luce.
𝐈π₯ 𝐫𝐒𝐜𝐑𝐒𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐒 𝐩𝐚𝐬𝐜𝐨π₯𝐒 𝐞 π₯'𝐞𝐜𝐨 𝐝𝐞π₯π₯𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐞𝐝𝐞
Nella sua terra d’origine, da poco liberata dalla lunga dominazione arabo-musulmana, Raimondo visse il clima euforico dei tempi eroici della cosiddetta “ Reconquista ” (testualmente “ Riconquista ”, la prolungatissima e travagliata lotta armata, compresa tra il 711 e il 1492 circa, guidata dall’alleanza dei re di Navarra, Aragona e Castiglia, finalizzata alla liberazione della Penisola Iberica dalla dominazione islamica). In gioventΓΉ, essendo la sua casata degradata e impoverita, fu costretto a fare il pastore e portava il gregge nei pascoli attorno al suo paese fino a una cappella campestre in cui si venerava la Vergine Maria, ove s’intratteneva lungamente in preghiera. In quegli anni, infervorato per la causa della redenzione dei cristiani ancora sottoposti al giogo arabo, nei territori iberici non ancora liberati, rimase affascinato dall’idea del presbitero francese Pierre de Nolasque [Pietro Nolasco (circa 1180-1256)], futuro santo, che - anche nella sua zona - cercava uomini coraggiosi e timorati di Dio per fondare un ordine monastico di “ Cavalieri della Mercede ”, con lo scopo di riscattare i cristiani fatti prigionieri dai musulmani.
πƒπšπ₯π₯𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐚π₯𝐞 𝐝'π€π«πšπ π¨π§πš 𝐚π₯π₯𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐝'𝐀π₯𝐠𝐞𝐫𝐒
CosΓ¬, quando il 10 agosto 1218, nella cattedrale di Barcellona (capoluogo della Catalogna), Nolasco fondΓ² l’ordine che chiamΓ² “ di Santa Maria della Mercede ”, con un rito solenne alla presenza del re d’Aragona e del canonico e frate domenicano Ramon de Penafort [Raimondo di Penafort (1175-1275)], anch’egli futuro santo, tra i fedeli vi era anche il diciottenne Raimondo. Nel 1222, circa quattro anni dopo, fortemente attratto dal carisma del nuovo Ordine religioso, chiese di entrare a farne parte. Nel 1224, vestito l'abito dei Padri Mercedari (com’erano chiamati i sacerdoti che ne facevano parte), sull'esempio del fondatore si dedicΓ² subito e con passione evangelica alla predicazione tra gli schiavi e, per quanto poteva, alla loro liberazione tramite riscatto, nella parte di Spagna ancora occupata dai Mori. Intraprese numerosi viaggi per affrancare prigionieri, mettendo a repentaglio la sua stessa vita. Nel 1224 si recΓ² a Valencia, ancora in mano ai musulmani, dove liberΓ² ben 233 schiavi e, dopo il ritorno da un viaggio a Roma, varcΓ² lo stretto di Gibilterra e si recΓ² ad Algeri in Africa settentrionale, nel territorio pressapoco corrispondente all’odierna Algeria, dove riuscΓ¬ a riscattare 140 schiavi una prima volta e 150 una seconda.
𝐈π₯ 𝐬𝐒𝐠𝐒π₯π₯𝐨 𝐝𝐒 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨 𝐞 π₯𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐒𝐜𝐚𝐳𝐒𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐧𝐜𝐚𝐭𝐞𝐧𝐚𝐭𝐚
Non pago, sempre alla sequela di Cristo, giunse al punto, nella stessa Algeri, di offrirsi come ostaggio ed essere quindi trattenuto al posto di un prigioniero, nobile gesto che puΓ² considerarsi il naturale punto d’approdo dell'eroica caritΓ  di un santo - tale era comunemente considerato giΓ  in vita - che viveva il vangelo integralmente. Questo gesto, tuttavia, non fu solo un atto d’amore spontaneo, ma l'adempimento del " quarto voto " costitutivo dell' Ordine della Mercede , che obbligava i frati a offrirsi come ostaggi o dare la propria vita in cambio dei cristiani in pericolo di apostasia. Raimondo - che dovette subire vari mesi da prigioniero e venne sottoposto a soprusi e sevizie - compΓ¬ quel gesto anche per risanare alla radice il male della schiavitΓΉ, predicando il vangelo tra gli stessi musulmani. RipetΓ© cosΓ¬ il commovente e non inutile tentativo compiuto pochi anni prima, nella stessa terra d’Africa islamizzata, da San Francesco d’Assisi. Raimondo, comunque, incontrΓ² ascoltatori meno accondiscendenti, che, per impedirgli di predicare GesΓΉ, arrivarono al punto di perforargli le labbra con un ferro rovente e di serrargliele con un lucchetto, senza peraltro potergli impedire di trascinare - col suo esempio - i cristiani caduti in servitΓΉ alla perseveranza nella fede e a manifestare tra gli infedeli l'amore fraterno di GesΓΉ.
𝐈π₯ 𝐫𝐒𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚 π‚πšπ«ππ¨π§πš 𝐞 π₯𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐩𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐞π₯ 𝐜𝐒𝐞π₯𝐨
Infine, egli fu riscattato dal suo stesso Ordine e ritornò a Barcellona nel 1239. Papa Gregorio IX (dal 1227 al 1241) volle rendergli pubblico omaggio per tanta virtù, conferendogli nello stesso anno, non appena liberato, la dignità cardinalizia e convocandolo presso di sé a Roma, come consigliere. Storicamente, comunque, la nomina a Cardinale del titolo di San Eustachio, pur riportata da molte biografie tradizionali, è ritenuta da alcuni storici moderni non supportata da effettiva registrazione nei documenti curiali dell'epoca. Appena intrapreso il viaggio per obbedire all'invito del pontefice, però, fu colto da violentissima febbre a non molti chilometri da Barcellona, morendo il 31 agosto 1240 a Cardona. Qui fu sepolto nella chiesa di San Nicola, che la diffusa devozione verso il santo trasformò in mèta di pellegrinaggi. Fu inserito nel Martirologio Romano nel 1657 da papa Alessandro VII. San Raimondo è considerato patrono dei neonati, delle gestanti e delle ostetriche, patronato collegato esplicitamente alla sua nascita drammatica, oltre che degli schiavi.
… 𝑷𝒆𝒓 π’Šπ’π’•π’†π’“π’„π’†π’”π’”π’Šπ’π’π’† π’…π’Š 𝑺𝒂𝒏 π‘Ήπ’‚π’Šπ’Žπ’π’π’…π’ 𝑡𝒐𝒏𝒏𝒂𝒕𝒐, π’Šπ’ π‘Ίπ’Šπ’ˆπ’π’π’“π’† π’„π’Š 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒅𝒂 π’Šπ’ π’„π’π’“π’‚π’ˆπ’ˆπ’Šπ’ π’…π’Š 𝒔𝒑𝒆𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒕𝒆𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'π’Šπ’π’…π’Šπ’‡π’‡π’†π’“π’†π’π’›π’‚ 𝒆 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 π’…π’Š π’„π’–π’”π’•π’π’…π’Šπ’“π’† 𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆 π’„π’‚π’•π’•π’π’π’Šπ’„π’‚ 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 π’…π’Š 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒆 π’‘π’Šπ’–̀ 𝒅𝒐𝒍𝒐𝒓𝒐𝒔𝒆. 𝑺𝒂𝒏 π‘Ήπ’‚π’Šπ’Žπ’π’π’…π’ π’‘π’“π’π’•π’†π’ˆπ’ˆπ’‚ 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 π’Žπ’‚π’…π’“π’Š π’Šπ’ 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒔𝒂, π’Š π’ƒπ’Šπ’Žπ’ƒπ’Š 𝒄𝒉𝒆 π’”π’Š π’‚π’‡π’‡π’‚π’„π’„π’Šπ’‚π’π’ 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒆 π’’π’–π’‚π’π’•π’Š 𝒍𝒐𝒕𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 π’…π’Šπ’ˆπ’π’Šπ’•π’‚̀ π’–π’Žπ’‚π’π’‚. π‘¨π’–π’ˆπ’–π’“π’Š 𝒂 π’„π’‰π’Š 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 π’π’π’Žπ’† 𝒆 𝒏𝒆 π’‡π’†π’”π’•π’†π’ˆπ’ˆπ’Šπ’‚ π’π’ˆπ’ˆπ’Š 𝒍’π’π’π’π’Žπ’‚π’”π’•π’Šπ’„π’!
πΌπ‘šπ‘šπ‘Žπ‘”π‘–π‘›π‘’: "π‘†π‘Žπ‘› π‘…π‘Žπ‘–π‘šπ‘œπ‘›π‘‘π‘œ π‘π‘œπ‘›π‘›π‘Žπ‘‘π‘œ", π‘œπ‘™π‘–π‘œ 𝑠𝑒 π‘‘π‘’π‘™π‘Ž π‘‘π‘–π‘π‘–π‘›π‘‘π‘œ, π‘‘π‘Ÿπ‘Ž 𝑖𝑙 1640 𝑒 𝑖𝑙 1650 π‘π‘–π‘Ÿπ‘π‘Ž, π‘‘π‘Žπ‘™ π‘π‘–π‘‘π‘‘π‘œπ‘Ÿπ‘’ π‘ π‘π‘Žπ‘”π‘›π‘œπ‘™π‘œ π΄π‘›π‘‘π‘œπ‘›π‘–π‘œ 𝑑𝑒𝑙 πΆπ‘Žπ‘ π‘‘π‘–π‘™π‘™π‘œ 𝑦 π‘†π‘Žπ‘Žπ‘£π‘’π‘‘π‘Ÿπ‘Ž (1616-1668). 𝐿'π‘œπ‘π‘’π‘Ÿπ‘Ž 𝑠𝑖 π‘‘π‘Ÿπ‘œπ‘£π‘Ž π‘π‘Ÿπ‘’π‘ π‘ π‘œ 𝑖𝑙 π‘€π‘’π‘ π‘’π‘œ πΆπ‘Žπ‘šπ‘œ́𝑛 π΄π‘§π‘›π‘Žπ‘Ÿ 𝑑𝑖 π‘†π‘Žπ‘Ÿπ‘Žπ‘”π‘œπ‘§π‘§π‘Ž (π‘†π‘π‘Žπ‘”π‘›π‘Ž).
Roberto Moggi
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