๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐: ๐’๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐’๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐
Oggi - ๐๐ ๐๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐๐๐ - martedรฌ della XXI settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa ricorda ๐๐๐ง ๐๐ข๐ฎ๐ฌ๐๐ฉ๐ฉ๐ ๐๐๐ฅ๐๐ฌ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ, ๐ฌ๐๐๐๐ซ๐๐จ๐ญ๐.
๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ญ๐๐ซ๐ซ๐ ๐'๐๐ซ๐๐ ๐จ๐ง๐ ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ข ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐ข ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ข๐จ
Josรฉ (Giuseppe) - questo il suo nome nella materna lingua spagnola - venne al mondo nel castello di famiglia a Peralta de la Sal, nella baronia di Peralta de Calasanz, all’interno della regione Aragona del Regno di Spagna. Sebbene molte fonti italiane riportino tradizionalmente il 31 luglio 1557, la storiografia ufficiale e i documenti della stessa istituzione degli Scolopi (l'Ordine che egli fondรฒ) attestano la nascita all'11 settembre 1557 (alcune fonti indicano il 9 o il 10 agosto per il battesimo, ma l'11 settembre resta la data piรน accreditata in Spagna). Era l’ultimo degli otto figli di Pedro de Calasanz y de Mur (cognome italianizzato in Calasanzio ) e Maria Gastรณn y de Sala , nucleo familiare di bassa nobiltร ormai decaduta, tanto che il padre, oltre ad essere il “ Bayle ” della predetta baronia (un amministratore locale con funzioni giudiziarie e di governo nominato dai signori feudali), gestiva in proprio anche una bottega di fabbro ferraio, pur conservando ancora un discreto patrimonio fondiario. Nonostante le difficoltร , potรฉ studiare in modo adeguato a quello che era, malgrado la decadenza in atto, il suo nobile lignaggio. Nel paese natale frequentรฒ la scuola primaria e la formazione catechistica parrocchiale fino al 1567, per poi frequentare un triennio di studi umanistici nella vicina cittadina di Estadilla, sempre mostrando una forte fede e predisposizione alla vita spirituale.
๐๐ ๐๐ฎ๐๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐ข๐ญ๐๐ซ๐ข๐, ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฏ๐จ๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ข๐ ๐ข๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐๐ฅ ๐ฌ๐๐๐๐ซ๐๐จ๐ณ๐ข๐จ
Nel 1571 entrรฒ nell'Universitร di Lรฉrida ( Lleida ) in Catalogna, dove rimase per un primo blocco di studi fino al 1576 o 1577, dedicandosi principalmente ai corsi di filosofia e diritto canonico. La sua esperienza in quell'ateneo, tuttavia, non si concluse del tutto negli anni '70 del 1500. Dopo aver studiato teologia a Valencia (nella Comunitร Valenciana) e Alcalรก de Henares (a circa 30 chilometri a nord-est di Madrid), l'improvvisa morte della madre e del fratello maggiore Pedro (l'erede del casato) lo costrinse a rientrare per un periodo a Peralta de la Sal. Calasanzio decise di intraprendere e perfezionare la sua formazione sacerdotale proprio tornando allo Estudio General (Universitร ) di Lรฉrida nel biennio 1581-1583, dove ottenne infine il titolo di dottore in teologia. A un certo punto, perรฒ, ormai irresistibilmente chiamato al sacerdozio, ne parlรฒ in famiglia, incontrando subito l'opposizione del padre, che avrebbe voluto per lui un’onorata e remunerativa carriera militare da ufficiale. Tuttavia, quando il genitore si rese conto della forte e sincera vocazione del figlio, ma soprattutto della sua determinazione, cedette e gli permise di farsi prete. Cosรฌ, poichรฉ all'epoca un seminario a Lรฉrida non esisteva ancora, il futuro santo studiรฒ e visse come uno studente universitario laico all'interno dello Estudio General (l'Universitร di Lรฉrida), fino a quando ricevette, il 17 dicembre 1583, gli ordini sacri dal vescovo Andrรฉs Capilla di Urgel, diocesi della Catalogna, divenendo presbitero.
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Una volta sacerdote, per quasi un decennio ebbe vari incarichi, fu vicario del distretto di Tremp (Catalogna) e in seguito vicario generale di tutta la diocesi di Urgel, trovando anche il tempo per completare gli studi di teologia a Barcellona, capitale della Catalogna. Nel 1592, partรฌ via mare per Roma, inviato dal medesimo vescovo Andrรฉs Capilla che lo stimava moltissimo, ufficialmente per sistemare alcune importanti pratiche della sua diocesi, ma - secondo taluni agiografi - anche nella speranza di procurarsi, attraverso la potente Curia Romana, un qualche canonicato vacante nella diocesi di provenienza. Si sa comunque che in quella missione, dietro decisione del suo presule - che ne aveva grande stima e gli accordava totale fiducia - gli furono affidate altresรฌ le relazioni diocesane preparate per la “ Visita ad limina ” alla Santa Sede del medesimo primate (con tal espressione s’intende indicare l'incontro che, ogni cinque anni, i vescovi di tutto il mondo hanno in Vaticano con il Papa per illustrare quali siano le particolaritร che contraddistinguono la loro diocesi dal punto di vista religioso, sociale e culturale). Salpรฒ da Barcellona e sbarcรฒ nel porto italiano di Civitavecchia (nel Lazio, appartenente allo Stato della Chiesa), da dove raggiunse la Capitale della Cristianitร .
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Qui, divenuto il teologo del cardinale Marcantonio Colonna (1523-1597) e il precettore dei nipoti dell'altro porporato Ascanio Colonna (1560-1608), per cinque anni, fino al 1597 circa, si adoperรฒ inutilmente per ottenere la concessione di un canonicato nella patria diocesi. Mentre cercava di realizzare tale desiderio, nel 1595 s’iscrisse alla “ Arciconfraternita dei Dodici Apostoli ” e, per incarico di questa, visitรฒ e soccorse a domicilio molti poveri e malati in diversi miseri rioni popolari dell’Urbe. Fu cosรฌ che conobbe a fondo la miserevole condizione morale e sociale nella quale si dibatteva una gran quantitร di famiglie del popolo. Rimase molto turbato dal gran numero di sfortunati ragazzi e ragazze, spesso orfani o abbandonati a sรฉ stessi, che vagavano per le strade della cittร commettendo ogni sorta di male per sopravvivere, dediti al furto, alla rapina e al meretricio. Fu cosรฌ che, illuminato dallo Spirito Santo, ebbe la sua grande intuizione, comprendendo che dando loro assistenza materiale, istruzione e una formazione cristiana, quei ragazzi avrebbero potuto evitare di delinquere e di finire nelle tetre carceri o sulla forca, migliorando la societร . In questo modo, giunse a scoprire e a scegliere definitivamente il proprio carisma vocazionale all’interno del sacerdozio, quello dell’educazione della gioventรน abbandonata. Nel 1597, visitando il popolino del popolare quartiere di Trastevere, giunto alla chiesa di Santa Dorotea scoprรฌ una piccola scuola organizzata da alcuni membri della “ Confraternita della Dottrina Cristiana ”, all’interno di due angusti locali ceduti gratuitamente dal parroco. Giuseppe non ebbe dubbi, era ciรฒ che cercava, e subito si unรฌ a questi benefattori, iscrivendosi alla loro confraternita.
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Prese molto sul serio i compiti assegnatigli nella scuola, tanto da divenirne molto presto il responsabile. Ottenne cosรฌ che la scuola fosse riservata ai tantissimi poveri in modo totalmente gratuito. In questo modo cambiรฒ programma di vita e iniziรฒ una scuola popolare cristiana senza alcun onere economico per i ragazzi, che, al plurale, chiamรฒ " Scuole Pie ". Il Signore lo aveva illuminato e i motivi personali e utilitaristici che lo avevano portato a Roma furono rinnegati e per sempre abbandonati. Aveva scoperto la sua vera vocazione e si era convertito a un nuovo modo di servire Dio, che non avrebbe lasciato mai piรน. Al riguardo ebbe a dire: “ … Ho trovato in Roma la maniera definitiva di servire Dio, facendo del bene ai piccolini. Non la lascerรฒ per nessuna cosa al mondo … ”. Questo significรฒ l’inizio delle Scuole Pie e rappresentรฒ anche l'inizio della scuola davvero per tutti, senza ricerca di denaro. In breve tempo, il crescente numero degli alunni impose di lasciare le due stanzette di Santa Dorotea e di migrare al centro di Roma, in vari edifici piรน capienti, finchรฉ, nel 1612, la sede passรฒ definitivamente a Palazzo Torres, nei pressi dell’attuale chiesa di San Pantaleo, vicino a Piazza Navona, ancora oggi la Casa Madre degli Scolopi e il luogo dove sono custodite le spoglie del Santo. Nel 1617, infine, per dare continuitร alla scuola, Calasanzio fondรฒ l'Ordine Religioso dei “ Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie ” (in latino “ Ordo Clericorum Regularium Pauperum Matris Dei Scholarum Piarum ”), piรน semplicemente detto “ delle Scuole Pie ”, i cui aderenti sono detti Padri “ Scolopi ” [vocabolo composto dal latino “ schola ” (scuola) e “ pius ” (pio), con riferimento alla denominazione “ Scuole Pie ”].
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Il fine principale dell’ordine fu, fin da subito, quello di educare e istruire i giovani piรน bisognosi, piรน semplicemente chiamato Ordine dei Poveri della Madre di Dio, per esprimere la sua totale dedicazione all'educazione dei ragazzi poveri. In questa circostanza assunse anche il nome religioso di Giuseppe della Madre di Dio. Le difficoltร incontrate sul suo cammino furono molte, ad esempio la resistenza della Curia Pontificia, le ostilitร interne o il pessimismo di alcuni collaboratori. Ciรฒ nonostante, Giuseppe seppe mantenere quell’ammirabile serenitร che traspare continuamente dalle sue lettere convinto com’era che tutto fosse opera di Dio e della Vergine Maria. L’amore per la cultura lo spinse ad accogliere gli insegnamenti del filosofo, teologo, poeta e frate domenicano Tommaso Campanella (1568-1639) e sollecitรฒ i Padri che operavano in Toscana a formarsi alla scuola del fisico, astronomo, filosofo, matematico, accademico e padre della scienza moderna Galileo Galilei (1564-1642) e a dargli assistenza negli ultimi anni della sua vita. Morรฌ serenamente a Roma, a novantuno anni, il 25 agosto 1648 e fu sepolto sotto l’altare maggiore della chiesa di San Pantaleo, oggi - in suo onore - dei Santi Pantaleo e Giuseppe Calasanzio, presso Piazza Navona nel pieno centro di Roma, dove ancora oggi si trova. La Chiesa riconobbe le virtรน del sacerdote dei cui si puรฒ ben dire che "nato per educare" sia il motto piรน adatto alla sua vita. Papa Clemente XIII lo dichiarรฒ santo nel 1767 e il Pontefice Pio XII, lo nominรฒ Patrono delle scuole popolari cristiane.
… ๐บ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐ ๐บ๐๐ ๐ฎ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ช๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐
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