San Bernardo, abate e dottore della Chiesa

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Oggi - ๐Ÿ๐ŸŽ ๐š๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - giovedรฌ della XX settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra la memoria obbligatoria di ๐’๐š๐ง ๐๐ž๐ซ๐ง๐š๐ซ๐๐จ, ๐š๐›๐š๐ญ๐ž ๐ž ๐๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‚๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐š.
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Bernardus o Bernard (Bernardo) - questo il suo nome rispettivamente in latino e in francese - noto anche con la specificazione “ di Chiaravalle ” (“ Clairvaux ” in francese), nacque nel 1090 o 1091 nel castello paterno di Fontaines, presso Divio (o Castrum Divionense), nel Ducato di Borgogna (oggi Fontaines-lรจs-Dijon, presso Digione, nella regione Borgogna, zona centro-orientale della Francia). Era il terzo dei sette figli di una agiata quanto pia famiglia di media nobiltร , composta dal padre Tescelin (Tescelino) le Roux , vassallo del duca di Borgogna, e dalla madre Aleth (Aletta) di Montbard . Fin da piccolo si fece notare per la sua accesa spiritualitร  e l’assiduitร  alla preghiera e ai sacramenti. Studiรฒ nella scuola dei Canonici Regolari di San Lorenzo (o secolari legati alla collegiata di Saint-Vorles), presso Chรขtillon-sur-Seine (Borgogna), dove la famiglia aveva dei possedimenti. Nel 1111, all’etร  di ventuno anni, seguendo la propria vocazione, si ritirรฒ nel palazzo che la famiglia d’origine possedeva in quest’ultima cittร , insieme a cinque suoi fratelli e ad altri parenti e amici che ne condividevano la spiritualitร , per condurvi vita di ritiro e preghiera di tipo monastico, pur se priva di una regola.
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Quest’esperienza, lo rafforzรฒ sempre piรน nella ricerca di contatto con Dio, finchรฉ, l'anno seguente, il 1112, con il bel numero di una trentina di compagni che lo seguivano, si fece monaco e iniziรฒ il noviziato nel piccolo monastero cistercense di Cรฎteaux , nella stessa regione, fondato nel 1098 dal monaco Benedettino e futuro santo Robert de Molesme (1028-1111), uno dei creatori dell' Ordine Cistercense (in latino “ Ordo Cisterciensis ”), che ebbe origine proprio nell'abbazia di Cรฎteaux (in latino “ Cistercium ”, da cui deriva il nome dell’Ordine). Quando Bernardo e i suoi compagni entrarono a Cรฎteaux, Robert de Molesme era giร  morto l'anno precedente. L'abate che accolse Bernardo e che viene considerato il vero consolidatore dell'Ordine fu Santo Stefano Harding (Stephen Harding). Nel 1113 Bernardo pronunciรฒ i voti solenni con i compagni, ma suo padre ne rimase deluso, costatando come, uno per volta, i figli abbandonassero gli agi della nobiltร  per seguire il loro fratello Bernardo, come “ sedotti ” dalla sua spiritualitร . In effetti, per fare questo, il primogenito si separรฒ addirittura di comune accordo dalla moglie, che si fece monaca anch'essa. Anche l'ultimogenito diede l'addio al mondo, seguito dall'unica sorella e poi dallo zio Gaudry, che gettรฒ la pesante armatura da alto ufficiale di carriera per indossare il candido saio con cappuccio vestito dai Cistercensi. Da ultimo, sorprendentemente, anche il genitore chiese di entrare nel monastero in cui viveva ormai tutta la famiglia. Furono ancora molti i parenti che, seguendo il suo esempio, intrapresero la vita religiosa, tanto che un esodo cosรฌ totale di una famiglia verso il convento non si verificรฒ forse mai piรน nella storia della Chiesa.
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Dopo qualche anno, poichรฉ numerosi altri giovani chiedevano di entrare tra i monaci Cistercensi, conquistati dal suo carisma, fu necessario fondare altri monasteri. Di questo fu incaricato proprio Bernardo, che lasciรฒ Citeaux nel 1115, imbracciando una pesante croce di legno, seguito da dodici frati che cantavano inni e lodi al Signore. Lo stesso anno, insieme a detti compagni, giunse piรน a nord, nella regione della Champagne, in un vasto appezzamento di terreno sulle rive del fiume Aube, nella diocesi di Langres, che un suo parente aveva donato all’Ordine affinchรฉ vi fosse costruito un monastero. L’amenitร  della zona, una bella e fertile vallata ben riparata, incantevole e luminosa, lo indusse a battezzarla col nome molto indicativo di “ Clairvaux ” (“ Chiaravalle ” o “ Valle chiara ”), anche se, prima che Bernardo la ribattezzasse Clairvaux , quel luogo aspro e isolato era sinistramente chiamato “ Val d'Absinthe ” (“ Valle dell'Assenzio ” o “ Valle Amara ”). All'epoca la valle di Clairvaux si trovava formalmente sotto la giurisdizione della Diocesi di Langres (il cui vescovo era parente di Bernardo), ma geograficamente l'area apparteneva alla contea di Champagne. Con maestria e buona lena i frati v’innalzarono subito delle capanne, dove pregare, dormire e mangiare. L'antica regola Benedettina, che aveva mantenuto, era praticata con molto rigore: preghiera e lavoro, nell'obbedienza assoluta all'abate, anche se Bernardo preferiva " le vie del cuore " alla rigida norma fissa codificata. Poi, un po’ alla volta, da Chiaravalle cominciรฒ a diffondere la sua luce serafica dappertutto. Pur di costituzione gracile e mai in ottima salute, percorse mezza Europa a piedi o con mezzi di fortuna, in un’immane opera di evangelizzazione, non tralasciando di esercitare un'influenza gigantesca sul Concilio di Troyes (1128), dove redasse la regola dei Cavalieri Templari, e sul Concilio Lateranense II (1139).
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A Chiaravalle, la sera, dopo le laboriose giornate, si ritirava nella propria cella a scrivere opere edificanti piene di ottimismo e dolcezza, come il “ Trattato dell'amore di Dio ” o il “ Commento al Cantico dei Cantici ”, che รจ una vera e propria “ dichiarazione d'amore all'Anima e alla Chiesa come Sposa di Cristo ” (che descrive l'unione mistica tra l'anima umana e il Verbo). Per la Madre Celeste divenne addirittura cantore, oltre che un devotissimo e instancabile divulgatore del bellissimo inno “ Ave maris stella ” (“ Salve, stella del mare ”), risalente ad almeno due secoli prima (VIII-IX secolo). Sua, secondo una tradizione consolidata pur se non suffragata da prove sicure, รจ anche la nota invocazione, che tuttora si prega nella parte finale del “ Salve Regina ”: “ … O Clemente, o pia, o dolce vergine Maria! … ”. Proprio gli scritti sempre affettuosi su Maria madre di Gesรน, che egli chiamava “ Mediatrice di grazie ”, esprimenti la dimensione contemplativa del suo spirito, sono i piรน importanti della sua produzione, sebbene egli non fosse pienamente convinto sulla dottrina dell’Immacolata Concezione, che, comunque, non era allora ancora dogmatizzata. Di lui sono rimasti ben 331 sermoni, 534 lettere, oltre ai trattati famosi: “ Grazia e libero arbitrio ”, “ Battesimo ” e “ Doveri dei vescovi ”. รˆ anche celebre l’elogio “ De laude novae militiae ad milites templi ” (tradotto come " In lode della nuova milizia "), composto in onore dell’Ordine monastico-militare dei Templari, fondato nel 1119 dal suo nobile parente Hugues de Payns (1070-1136) e da alcuni altri cavalieri. Tuttavia, come evidenziato, egli fu anche capace uomo d'azione, pronto a intervenire in difesa della Chiesa ove fosse necessario, anche predicando e stigmatizzando con vigore le ingiustizie del proprio tempo.
๐ˆ๐ฅ ๐ฉ๐š๐œ๐ข๐Ÿ๐ข๐œ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐'๐„๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐š, ๐ฅ๐š ๐œ๐ซ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐š ๐‚๐ฅ๐ฎ๐ง๐ฒ ๐ž ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐œ๐ข๐ฌ๐ฆ๐š ๐ฉ๐š๐ฉ๐š๐ฅ๐ž
Nei suoi tanti viaggi in Europa, cercรฒ sempre di ristabilire la pace e l’unitร , illuminando ogni fazione e tutta la Chiesa con i suoi scritti e le sue ardenti esortazioni. Era riservato, quasi timido, ma con un forte e risoluto carattere. Papa e Chiesa erano le sue stelle fisse, mentre i tanti ecclesiastici indegni gli “ andavano di traverso ”. Fu severo anche con i monaci della famosa abbazia di Cluny in Borgogna (fondata nel 909), secondo lui troppo “ viziati ”, " poco attivi ” e con chiese troppo adorne d’inutili ricchezze, “ mentre il povero pativa la fame ”, come lui spiegava. Ai suoi Cistercensi chiedeva meno funzioni, meno letture e tanto lavoro. Sempre attivissimo, fondรฒ personalmente ben sessantacinque nuovi monasteri e inviรฒ in giro per il vecchio continente i suoi miti monaci “ dissodatori e seminatori ”, “ apostoli con la zappa ”, come li definiva, che misero ordine tra terre incolte o abbandonate, acque non sfruttate e animali trascurati, cambiando con tanta fatica e molta preghiera la storia europea. Intanto lui era chiamato spesso, dalle piรน alte sfere ecclesiastiche, a importanti missioni di vertice, come quando si recรฒ nelle principali corti europee, per farvi ufficialmente riconoscere il vero papa Innocenzo II (regnante dal 1130 al 1143), insidiato dall’antipapa Anacleto II (1090-1138), riuscendo a ricomporre lo scisma con l’aiuto del suo prestigio, del suo vigore persuasivo e soprattutto della sua umiltร .
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Il Beato pontefice Eugenio III (sul trono dal 1145 al 1153) lo chiamรฒ poi a predicare la seconda Crociata (dal 1147 al 1150) in difesa del Regno Cristiano costituito in Gerusalemme (Terra Santa). Bernardo era ormai universalmente noto e apprezzato e, come arrivava in una cittร  a predicare o per qualche altra missione, le piazze e le strade si riempivano subito di gente attenta e interessata, di tutti i livelli sociali. Tuttavia, appena tornava in monastero, riprendeva a essere obbediente alla Regola come tutti: preghiera, digiuno e tanto lavoro, poichรฉ, per lui, la vita monastica doveva essere scandita dall’impegno fisico, dalla contemplazione e dalla preghiera, avendo gli occhi fissi su Gesรน e Maria. Per Bernardo giunsero momenti amari proprio negli ultimi anni: difficoltร  interne all’Ordine, la diffusione di eresie e la sofferenza fisica per un tumore allo stomaco, tanto che, dopo una vita instancabilmente spesa alla sequela di Cristo, nell’amore per Dio e i fratelli, rese l’anima al Sommo Creatore il 20 agosto 1153, spirando santamente nell’abbazia di Chiaravalle. Venne seppellito nella chiesa del monastero, ma, con i tragici fatti della Rivoluzione Francese (1789-1799), i resti andarono tutti dispersi tranne la testa, ora nella cattedrale di Troyes, a circa 150 chilometri da Parigi. Papa Alessandro III lo proclamรฒ santo nel 1174 e Pio VIII, nel 1830, gli diede il titolo di Dottore della Chiesa.
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Roberto Moggi
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