Santa Maria Maddalena

L'APOSTOLA DEGLI APOSTOLI E LA PRIMA TESTIMONE DEL RISORTO

Oggi - 22 luglio 2026 - mercoledì della XVI settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra la festa di Santa Maria Maddalena, discepola del Signore. 

Il grado liturgico e le origini della discepola

L’odierna celebrazione, precedentemente “ memoria obbligatoria ”, in data 3 giugno 2016 è stata innalzata da papa Francesco al grado liturgico di “ festa ”, mantenendone invariata la data. Maria Maddalena, detta anche “ di Magdala ” ( specificazione che ne indica il luogo di provenienza ), è stata una delle più importanti e devote discepole di Gesù. Era un’ebrea originaria forse del villaggio di Magdala, vicino Cafarnao, sulle sponde del lago di Galilea, vissuta contemporaneamente al Signore. Il suo nome appare sia nei Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, che la descrivono come una delle donne che seguivano il Signore e assistevano lui e i suoi discepoli, che in quelli cosiddetti “ Apocrifi ” ( termine che deriva dal greco “apocrypha”, che vuol dire “nascosto” od “occulto” ). Vangeli che sono un eterogeneo gruppo di testi che si riferiscono a Gesù Cristo, che nel tempo la Chiesa ha escluso (“ nascosto ”) dal canone cristiano della Bibbia, non per " occultare " segreti, ma perché non considerati ispirati dallo Spirito Santo e spesso privi di fondamento storico.

I sette demoni e il servizio a Cristo

Secondo la tesi più accreditata, Il nome “ Maria Maddalena ”, nella traslitterazione in alfabeto latino del toponimo aramaico/ebraico è “ Migdal (torre) o Magdala ”. Maria era detta “ Migdalit ” ( “ La Maddalena ”, ovvero "proveniente dalla torre/da Magdala" ). Tanto è vero chee Magdala era poi, come visto, un piccolo villaggio sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade (o Mar di Galilea), del quale era forse originaria lei o almeno i suoi genitori. Le narrazioni evangeliche ne delineano la figura attraverso pochi passi, facendo rilevare quanto ella fosse una delle più importanti e devote seguaci del Messia. Fu tra le poche persone che assistettero da vicino alla Sua Crocifissione e divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell'avvenuta Resurrezione. Maria Maddalena è menzionata nel capitolo 8 del Vangelo secondo Luca come una delle donne che si prendevano cura di Gesù e degli Apostoli e: “… li assistevano con i loro beni …” (Lc 8, 3). Secondo tale testo, lei e le sue compagne erano spinte dalla gratitudine, cosa che potrebbe trovare giustificazione nel fatto che, per opera di Gesù, proprio da Maria di Magdala: “… erano usciti sette demòni …” (Lc 8, 2), cosa che potrebbe significare una possessione diabolica particolarmente grave o anche - a una lettura più superficiale - un peccato notorio, pubblico e grave della donna o entrambe le cose insieme. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la teologia contemporanea (e il Messale Romano) ha slegato definitivamente i " sette demoni " dal concetto di " peccato carnale o prostituzione ". I sette demoni indicano una gravissima sofferenza fisica o psichica da cui Gesù l'ha liberata, non una condotta immorale.

Dalla Croce al Sepolcro vuoto

Secondo la tradizione, accreditata dai Vangeli secondo Matteo, Marco e Luca, era una della tre donne di nome Maria che accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme (Mt 27, 55; Mc 15, 40-41; Lc 23, 55-56), dove furono testimoni della Crocifissione. Maria rimase presente anche alla morte e alla deposizione di Gesù nella tomba ad opera di Giuseppe di Arimatea, come scrive l’Evangelista Giovanni: “… Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala ...” (Gv 19, 25). Fu ancora lei, di buon mattino del primo giorno della settimana, assieme a Salomè e Maria la madre di Giacomo il Minore, ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere il corpo di Gesù. (Mt 28, 1 e Mc 16, 1-2, oltre che nell'apocrifo vangelo di Pietro 12). Nel Vangelo di Giovanni, Maria Maddalena va al sepolcro da sola e non si menzionano unguenti (dettaglio presente invece nei Sinottici). Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una “ visione di Angeli ” che annunciavano la Risurrezione di Gesù (Mt 28, 5). Dice ancora Giovanni: “ … Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro ... Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto ... ” (Gv 20, 1-18). Maria Maddalena, divenuta così prima testimone della Resurrezione, corse a raccontare quanto accaduto a Pietro e agli altri Apostoli (Gv 20, 1-2), guadagnandosi l'appellativo di “ Apostola degli Apostoli ” col quale sarà successivamente definita. 

Il titolo di "Apostola degli Apostoli" e il “Noli me tangere”

Tale titolo, sicuramente bello quanto audace, fu usato per la prima volta, nel suo trattato sul Cantico dei Cantici, dal teologo Sant’Ippolito Romano (170-235), primo antipapa della storia, che in ultimo si riconciliò con il legittimo papa Ponziano (dal 230 al 235), insieme al quale subì l’esilio in Sardegna e il martirio. Questo affascinante epiteto è legato alla centralità della figura della Maddalena. Essa è infatti la prima che ha visto Gesù una volta risorto, secondo quanto descritto nel medesimo Vangelo di Giovanni. L’ha visto, dapprima non l’ha riconosciuto, ma poi è corsa a dirlo a gran voce agli Undici, ancora sconvolti per quello che era accaduto al Golgota e dall’essere rimasti senza guida. È in tutto questo che si capisce la centralità della figura femminile di Maria Maddalena. Tale titolo, dopo Sant’Ippolito, fu ripreso da San Gregorio Magno (540-604), dall’Abate di Fulda Rabano Mauro (780-856) e dal frate domenicano, teologo e dottore della Chiesa San Tommaso d’Aquino (1225-1274). Maria Maddalena, dopo l’iniziale sconcerto per aver trovato il sepolcro di Cristo vuoto, si soffermò piangendo davanti all’ingresso dello stesso. Qui il “Signore Risorto” le apparve, ma lei in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome da lui fu consapevole di trovarsi davanti al Messia e la sua risposta fu nel grido di gioia e devozione in aramaico: “ Rabbunì ”, cioè “ Maestro! ” o " Maestro mio " (Gv 20, 16). Avrebbe voluto trattenerlo, ma lui glielo proibì dicendole, come ancora una volta ci informa l’Evangelista Giovanni: “ … Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va dai miei fratelli e dì loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio … ” (Gv 20, 17).

Il primato della testimonianza e l'enigma delle tre Marie

È pertanto evidente come il capitolo 20 del Vangelo secondo Giovanni sia molto importante per capire meglio il personaggio di Maddalena. Infatti, da questo capitolo sappiamo che è lei la prima persona a cui il Signore Risorto appare, un primato assoluto, un privilegio altissimo. Queste parole contengono due grandi novità. La prima è che Gesù lega la verità della sua Risurrezione alla testimonianza di una donna, quando sappiamo che nel diritto ebraico tale testimonianza valeva addirittura zero. Nel Sinedrio la testimonianza femminile non aveva valore legale: la scelta di Cristo di apparire prima a lei scardina i criteri culturali dell'epoca. La seconda è che, prima di questo incontro, Cristo aveva sempre chiamato i dodici col nome “ discepoli ” e mai “ fratelli ”, cosa che fece per la prima volta in quell’occasione. Lungo la storia, Maria di Magdala è stata identificata con diversi personaggi femminili del Vangelo, dall’adultera perdonata e salvata dalla lapidazione a Maria di Betania sorella di Marta e Lazzaro. Alcuni l’hanno identificata con l’adultera perdonata di cui parla il Vangelo secondo Giovanni nel capitolo 8, ma non ci sono altri indizi a supporto di questa teoria. Si è anche oncretizzata l’idea che Maria di Magdala fosse invece Maria di Betania. Fu papa San Gregorio Magno (regnante dal 590 al 604) a fondere erroneamente in Occidente l'adultera, la peccatrice dei sette demoni e la sorella di Lazzaro, errore corretto dalla riforma liturgica del 1969. La diffusione del culto per la Maddalena venne portato avanti dall’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), tanto che essi la considerano una delle loro patrone.

… Per l'intercessione gloriosa di Santa Maria Maddalena, l'Apostola degli Apostoli, il Signore conceda a ciascuno di noi il dono delle lacrime che purificano il cuore, l'ardore instancabile nel cercarLo anche nei momenti di buio spirituale e la gioia indicibile di ascoltare il nostro nome pronunciato dalla voce del Risorto. Possa l'esempio della prima annunciatrice della Pasqua trasformare le nostre esistenze in un perenne annuncio di speranza. 

Immagine: "Conversione della Maddalena", olio su tela dipinto, tra il 1615 e il 1616, dalla pittrice romana Artemisia Lomi Gentileschi, nota semplicemente come Artemisia Gentileschi (1593-1654/1656). L'opera è conservata nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze.
Roberto Moggi
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