Le persone che, agli occhi dei più, contano poco, sono quelle che mi sono più care, per scoprirne le qualità che restano ignorate a chi non sa vederle.
Un seguace del taoismo di Lao Tzu, per quanto possa essere erudito, si pone verso gli sconosciuti come la persona più stupida della comunità, poco curandosi di essere compatito e ancor meno invidiato, ma cercando solo di passare inosservato, per vivere in pace il suo percorso di conoscenza.
Per lo stesso motivo, il guerriero di Castaneda applica la follia controllata, cercando di sembrare affetto da tutte le nevrosi possibili e quindi sembrare una persona così normale nella sua mediocrità, che non vale la pena di perderci del tempo.
Ed è in tale veste che preferisco apparire a chi ho intorno, ben sapendo che sarò ignorato da chi cerca di attirare perennemente l'attenzione su di sé e soltanto chi ha una sensibilità particolare saprà scorgermi.
Chi cura la sostanza, non si fa adescare dall'apparenza, evita gli imbonitori alla perenne ricerca del gregge di proseliti e predilige coloro che si mantengono nell'ombra.
Presunzione, arroganza e protervia riempiono il mondo di rumore, mentre la saggezza è coltivata nel silenzio.

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