San Patrizio, vescovo

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Oggi - ๐Ÿ๐Ÿ• ๐ฆ๐š๐ซ๐ณ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - martedรฌ della IV settimana di Quaresima, la Chiesa consente la commemorazione di ๐’๐š๐ง ๐๐š๐ญ๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐จ, ๐ฏ๐ž๐ฌ๐œ๐จ๐ฏ๐จ.
Di Patricius o Patrick (Patrizio) - questo il suo nome rispettivamente in latino e in inglese - si conosce per lo piรน ciรฒ che proviene dalle opere letterarie “Confessio” (“Confessione”), breve excursus autobiografico della sua vita ed “Epistola” (anche nota come “Lettera ai soldati di Coroticus”), entrambe in lingua latina, ritenute attendibili e attribuite a lui stesso dalla maggior parte degli studiosi. Altre informazioni su di lui hanno origine da agiografie e annali successivi.
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Nacque probabilmente tra il 385 e il 392 nel territorio che al tempo dell’Impero Romano era noto come Caledonia (corrispondente in gran parte all'odierna Scozia), verosimilmente nella localitร  ora chiamata in gaelico scozzese “Cille Phร draig” (“Old Kilpatrick” in inglese) - che contiene, infatti, il suo nome - situata a ovest della cittร  di Glasgow nella Scozia meridionale. Altre fonti, invece, ne ipotizzano la nascita, nello stesso periodo, nella Britannia romana (equivalente all’odierna Inghilterra con il Galles), quindi piรน a sud, nella stessa isola di Gran Bretagna. Nonostante Patrizio avesse ricevuto anche il nome gaelico di “Maewyin Succat”, si ritiene maggiormente che la sua famiglia d’origine fosse romana o di tale derivazione e comunque romanizzata, come dimostrerebbe il suo nome ufficiale latino di Patricius (Patrizio), l’unico con il quale era conosciuto e che usa egli stesso, in modo esclusivo, nei suoi scritti. Tale nome, per altro, deriva dal nome tardo latino Patricius, tratto dall'omonimo sostantivo “patricius” che รจ derivato da “pater” (padre), che indicava un membro di una famiglia di “patres”, cioรจ di ottimati, e un qualsiasi membro della nobiltร . Dimostrerebbe la sua romanitร  anche il fatto che suo padre Calpurnius (Calpurnio) fosse decurione (cioรจ membro del Senato) della sua cittร  natale. I suoi genitori erano cristiani ed il padre diacono della Chiesa locale, ma Patrizio non era ancora un credente praticante. Secondo la citata opera “Confessione”, quando aveva solo sedici anni, fu rapito in Patria da pirati irlandesi, durante una delle scorrerie che questi ultimi attuavano lungo le coste britanniche e il loro entroterra. Fu cosรฌ venduto come schiavo al re Muirchu del “Dร l Riada”, regno della parte piรน settentrionale dell’Irlanda, con capitale non lontana dall’attuale Belfast (oggi capoluogo dell’Irlanda del nord). Durante il periodo di dura schiavitรน, apprese la lingua gaelica locale, la mitologia celtica e tutte le pratiche religiose dei sacerdoti pagani indigeni detti “Druidi”. Trascorse ben sei anni in cattivitร , portando al pascolo greggi e tessendo lana. In questo periodo, maturรฒ la sua conversione e la piena adesione al cristianesimo, nel quale era stato educato in famiglia, anche grazie, pare, alla fortuita conoscenza di qualche monaco missionario itinerante. Un giorno, ribellatosi al proprio dispotico padrone, scappรฒ e, percorrendo a piedi o con mezzi di fortuna l’incredibile distanza di quasi trecento chilometri, come lui stesso racconta, riuscรฌ infine a giungere a un non meglio precisato porto, imbarcandosi su una nave diretta alla vicina isola britannica. Vi giunse sano e salvo, intrattenendosi sul posto giusto il tempo di riabbracciare i familiari e rimettersi in forze, prima di imbarcarsi ancora, questa volta da uomo libero, per la Gallia romana (l’odierna Francia). Giunto sul continente, ormai fedele discepolo del Signore, meritรฒ d’essere introdotto agli Ordini Sacri e divenne diacono. Si spostรฒ poi nel sud della provincia, dove Germano, poi detto “d’Auxerre”, futuro santo e vescovo di tale diocesi (vicina all’odierna cittร  di Lione, Francia), lo consacrรฒ a sua volta vescovo. Secondo alcune fonti, Patrizio viaggiรฒ anche nella Penisola Italiana, dove forse incontrรฒ a Roma il pontefice e futuro santo Celestino I (dal 422 al 432). In ogni caso, questo papa, poco prima di morire, considerando i trascorsi e la perfetta conoscenza delle lingue e tradizioni celtiche da parte di Patrizio, gli conferรฌ l’incarico ufficiale di evangelizzare le isole britanniche e specialmente l’Irlanda.
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Verso il 432, pertanto, come datano gli “Annali Irlandesi”, fece ritorno nell’isola, iniziando subito la missione evangelizzatrice affidatagli, in una terra all’epoca quasi interamente pagana, ricca di antichissime credenze molto radicate e difficili da sradicare. Tuttavia, la sua azione fu coronata dal successo. Alla sua instancabile opera missionaria si deve, infatti, la grande fioritura del cristianesimo irlandese, seppur inizialmente in forma sincretica con il paganesimo celtico, con la fusione occasionale di motivi e concezioni religiose differenti. In questo modo, nacque con lui quello che si puรฒ ben definire il “Cristianesimo celtico”, peculiare dell’Irlanda. Infatti, al fine di divulgare il Vangelo con piรน facilitร  e anche per conservare le radici e le tradizioni storiche di quel popolo, Patrizio assecondรฒ la combinazione di molti elementi cristiani e pagani. Per esempio, introdusse il simbolo circolare del sole sulla croce latina, facendo diventare la croce cosรฌ ottenuta, detta appunto “Croce celtica”, il simbolo stesso del cristianesimo locale. Tra le tante volte ricevute minacce di morte, condanne e catture, egli predicรฒ il Vangelo senza intimorirsi o indietreggiare minimamente, fondando abbazie, monasteri e, come narrano le cronache - ormai ammantato giร  in vita da un alone di santitร  - compiendo svariati miracoli. Ad oltre cinquant’anni d’etร , Patrizio intraprese un lungo pellegrinaggio fino a Roma e, al ritorno, si stabilรฌ nell’Irlanda del Nord fino al termine dei suoi giorni, il 17 marzo 461, probabilmente nella localitร  che in inglese assunse poi in suo onore il nome di Downpatrick, nella contea di Down, a poco piรน di trenta chilometri da Belfast, dove c’รจ la tomba, anche se alcuni studiosi suppongono che la sua morte possa essere avvenuta in Inghilterra o in Galles. La sua opera fu cosรฌ grandiosa che oltre sessanta chiese furono costruite in suo onore nell’Isola, la piรน importante delle quali รจ la cattedrale di Dublino (oggi capitale della Repubblica d’Irlanda). Patrizio divenne ben presto un eroe nazionale, oltre che il Patrono dell’Isola. Il suo culto รจ largamente diffuso e sentito anche presso tutte le comunitร  d’origine irlandese sparse nel mondo.
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Roberto Moggi
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