San Luigi Orione, sacerdote

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Oggi - ๐Ÿ๐Ÿ ๐ฆ๐š๐ซ๐ณ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - giovedรฌ della III settimana di Quaresima, la Chiesa ricorda, tra i vari testimoni della fede, ๐’๐š๐ง ๐‹๐ฎ๐ข๐ ๐ข ๐Ž๐ซ๐ข๐จ๐ง๐ž, ๐ฌ๐š๐œ๐ž๐ซ๐๐จ๐ญ๐ž ๐ž ๐Ÿ๐จ๐ง๐๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ž.
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Don Orione, com'รจ popolarmente conosciuto, รจ ricordato dalla Chiesa Universale il 12 marzo, suo “Dies natalis”, ovvero il giorno della sua “Nascita al cielo” (morte), avvenuta a Sanremo (Liguria) nel 1940. รˆ la data ufficiale riportata nel Martirologio Romano, celebrata come memoria facoltativa quando non cade di Quaresima. La Congregazione Orionina (Piccola Opera della Divina Provvidenza) da lui fondata, invece, lo festeggia solennemente il 16 maggio. Questa data รจ stata scelta per ricordare il giorno della sua canonizzazione, avvenuta nel 2004 ad opera di papa San Giovanni Paolo II. Questa discrepanza รจ voluta per permettere alla Congregazione di celebrare il proprio fondatore con il massimo grado di festa (solennitร ) in un periodo dell'anno spesso piรน favorevole alle celebrazioni comunitarie e per dare risalto al riconoscimento ufficiale della sua santitร .
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Luigi - questo il suo nome di battesimo - nacque il 23 giugno 1872 a Pontecurone, nel Piemonte parte dell’allora Regno d’Italia (oggi in provincia di Alessandria, regione Piemonte), dalla povera famiglia cattolica composta da Vittorio Orione, operaio stradale, e Carolina Feltri, contadina analfabeta. La spiritualitร  respirata in casa accese presto in lui una forte vocazione religiosa, tanto che, il 14 settembre 1885, ad appena tredici anni, entrรฒ nel noviziato dei Frati Francescani della vicina Voghera (in provincia di Pavia, regione Lombardia), dovendone perรฒ uscire dopo neanche un anno, nel giugno 1886, a causa di una grave polmonite per la quale rischiรฒ la morte. Tuttavia, il suo desiderio di consacrarsi al Signore era forte e cosรฌ, il 4 ottobre successivo, non appena rimessosi in salute, entrรฒ nello studentato dell'Oratorio Salesiano annesso al santuario-basilica di Santa Maria Ausiliatrice a Valdocco, quartiere periferico di Torino. Si trattava del primo convitto fondato dal sacerdote e futuro santo Giovanni Bosco (1815-1888), che, durante i tre anni di permanenza di Luigi Orione, lo annoverรฒ tra i suoi prediletti, tanto che egli fu uno dei pochi a poter confessarsi da Don Bosco e fu presente alla sua morte nel 1888. Questa proficua esperienza, a stretto contatto con il carisma di Don Bosco e la spiritualitร  salesiana, lo influenzerร  in seguito nelle sue scelte nel campo dell’apostolato giovanile. Durante questo periodo torinese, rimase profondamente colpito da una visita che fece alla “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, fondata nella stessa cittร  dal presbitero e anch’esso futuro santo Giuseppe Benedetto Cottolengo (1786-1842), in favore dei ragazzi piรน svantaggiati, soprattutto fisicamente e psichicamente, tanto che - sebbene molto giovane - iniziรฒ a meditare la creazione di un istituto che si dedicasse particolarmente alla cura e all'educazione dei bambini poveri. Il 16 ottobre 1889, a poco piรน di diciassette anni, entrรฒ nel seminario vescovile della propria diocesi di Tortona (sempre in provincia di Alessandria), dove, a dimostrazione delle sue precoci maturitร  ed affidabilitร , gli venne anche affidato il compito di chierico e guardiano del duomo cittadino. Viveva in una stanzetta sopra la stessa cattedrale poichรฉ, essendo povero, svolgeva il servizio di custode per pagarsi gli studi. Sempre a Tortona, il 2 marzo 1892, iniziรฒ l’apostolato tra la gioventรน, giungendo il 3 luglio dello stesso anno a inaugurare il suo primo oratorio, intitolato a San Luigi, dove, giovane tra i giovani, volle con essi vivere in modo originale una forte esperienza di Dio, di Chiesa e di rinnovamento sociale. Solo un anno dopo, il 15 ottobre 1893, realizzรฒ il sogno tanto agognato fin dai tempi di Valdocco, aprendo nel rione San Bernardino di Tortona una casa adibita a collegio, per oltre trenta bambini abbandonati (aperto quando era ancora solo un chierico!). Fu proprio in questo periodo di scelte difficili e coraggiose che il giovane cuore di Luigi s’immerse ancora piรน in Dio e i suoi occhi si riempirono di molti volti, quelli dei bambini e adolescenti poveri e spesso rifiutati che popolavano le strade di Tortona. Da allora nulla fu come prima, nella sua vita come in quella di tutti quelli che si lasciarono coinvolgere dal suo zelo apostolico.
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Fu ordinato sacerdote il 13 aprile 1895 e, a partire dal 1899, cominciรฒ a raccogliere intorno a sรฉ un primo gruppo di sacerdoti e chierici che andranno a costituire la sua piรน grande intuizione, l’istituto religioso denominato “Piccola Opera della Divina Provvidenza”, con la speciale missione dell’evangelizzazione e della promozione umana, particolarmente dei poveri, dei malati e dei sofferenti, con lo scopo ultimo di unire sempre piรน il popolo di Dio al Vicario di Cristo sulla terra: il papa. Accanto alla “Piccola Opera”, volle anche costituire un ramo di religiosi contemplativi, chiamati “Eremiti della Divina Provvidenza”, che ebbe inizio il 30 luglio 1899 con la vestizione dei primi tre eremiti presso l'eremo di Sant'Alosio a Stazzano (pure in provincia di Alessandria). Questi eremiti potevano anche essere non vedenti, come il Venerabile frate Ave Maria (1900-1964), questo il suo nome religioso, morto in odore di santitร  e per il quale รจ in corso la causa di beatificazione. La sua “Opera” fu eretta in istituto di diritto diocesano, con decreto datato 21 marzo 1903 del vescovo di Tortona Monsignor Igino Bandi, e Luigi Orione, da fervido ammiratore del sacerdote e teologo Antonio Rosmini (1797-1855), futuro beato, ne scrisse le prime costituzioni nel 1904, ricalcando e quasi copiando la Regola dell'Istituto della Caritร  fondato dal Rosmini nel 1839.
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Sul finire del 1908, si recรฒ, tra i primi, a Messina (Sicilia) e Reggio Calabria, per portare aiuto alle popolazioni delle due cittร  dello Stretto, completamente devastate dal disastroso terremoto del 28 dicembre 1908, che causรฒ un numero di vittime stimato complessivamente tra le 75.000 e le 100.000 persone. Il pontefice San Pio X lo nominรฒ Vicario Generale della diocesi di Messina, un incarico altissimo per un semplice sacerdote esterno. Lรฌ, in un quadro apocalittico, Don Orione si dedicรฒ per tre anni soprattutto alla cura degli orfani, ma non dimenticรฒ di cimentarsi anche nel campo della ricostruzione, come a Reggio Calabria, dove contribuรฌ alla nascita del Santuario di Sant'Antonio. Nel frattempo, il 4 dicembre 1909, mai pago di fare il bene e conquistare anime a cristo, riuscรฌ anche a portare il conforto di Cristo all'ex Presidente del Consiglio italiano Alessandro Fortis (1841-1909), noto massone anticlericale, raggiungendolo a Roma travestito da infermiere mentre questi era in punto di morte, riuscendo cosรฌ a superare il "muro" dei massoni che piantonavano la stanza e arrivando a convertirlo in extremis. Nel 1915, aiutรฒ con analogo fervore i terremotati della Marsica (territorio in provincia dell’Aquila, regione Abruzzo), vittime dell’evento sismico del 13 gennaio 1915, che provocรฒ oltre 30.000 vittime e danni immensi. รˆ famoso l'aneddoto su di lui che, tra le rovine marsicane, carica sul suo carretto un giovanissimo Ignazio Silone - pseudonimo di Secondino Tranquilli (1900-1978) - che sarร  uno dei piรน importanti scrittori e intellettuali italiani del Novecento, oltre che un attivo uomo politico, rimasto orfano. Nello stesso anno, il 29 giugno, fondรฒ la congregazione delle “Piccole Suore Missionarie della Caritร ”, chiamate familiarmente “Orionine” in suo onore. Al termine dell’immane tragedia della Prima Guerra Mondiale (1915-1918), potรฉ iniziare la fase d’espansione della sua Opera in tutto il mondo. Si vide la fondazione di collegi, di colonie agricole, di opere caritative e d’assistenza sia in Italia (Milano, Genova e Roma) sia in alcune grandi cittร  del Sudamerica (Buenos Aires capitale dell’Argentina; San Paolo, cuore economico del Brasile e Santiago del Cile). Inviรฒ missionari in Brasile nel 1913, in Argentina e Uruguay nel 1921, in Palestina (sotto mandato britannico) nel 1921, in Polonia nel 1923, a Rodi, capoluogo delle neo acquisite cosiddette Isole Italiane dell’Egeo (Dodecaneso) nel 1925, negli Stati Uniti d'America nel 1934, in Inghilterra nel 1935 e in Albania nel 1936. Egli stesso, instancabile come sempre, nei periodi dal 1921 al 1922 e dal 1934 al 1937, si recรฒ in visita missionaria nell'America Latina, visitando le sue opere in Argentina, Brasile, Cile e Uruguay. Accanto all’impegno in queste grandi opere missionarie d’oltremare, non tralasciรฒ mai quello locale. Fondรฒ, infatti, il Santuario di Nostra Signora della Guardia a Tortona nel 1931 e quello della Madonna di Caravaggio a Fumo di Corvino San Quirico, presso Pavia, nel 1938.
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Nell'inverno del 1940, giร  sofferente della malattia coronarica denominata “Angina Pectoris”, dopo due attacchi di cuore aggravati da crisi respiratorie, si lasciรฒ convincere dai confratelli e dai medici a curarsi e cercare sollievo - suo malgrado - nel clima salubre e nella pace di una casa della “Piccola Opera” sita a Sanremo (in provincia di Imperia, regione Liguria). Celebre la sua frase, quasi una profezia o una protesta di umiltร : “Non รจ tra le palme che voglio vivere e morire, ma tra i poveri che sono Gesรน Cristo”. Dopo solo tre giorni, il 12 marzo 1940, circondato dall'affetto e dalle premure dei confratelli, Don Orione rendeva l’anima a Dio, con l’amatissimo nome di Gesรน sulle labbra, stremato da una vita tutta spesa per il prossimo. Le sue ultime parole furono: “Gesรน! Gesรน! Vado”. La sua salma ricevette solenni onoranze nella stessa San Remo, poi a Genova e Milano, terminando l'itinerario a Tortona, ove fu tumulata nella cripta del Santuario della Madonna della Guardia, da lui stesso fondato nove anni prima. Il 24 gennaio 1944 la “Piccola Opera” ricevette il pontificio decreto di approvazione, mentre le relative Costituzioni furono accettate definitivamente dalla Santa Sede il 20 novembre 1954. L’Opera, fondata da Don Orione con decreto del vescovo di Tortona Monsignor Bandi del 21 marzo 1903, รจ oggi una congregazione religiosa chiamata “Piccola Opera della Divina provvidenza”, la cui casa generalizia si trova a Roma e i cui membri sono detti appunto “Figli della Divina Provvidenza” o, in onore del fondatore, “Orionini”. Il suo corpo, trovato incorrotto alla prima riesumazione del 1965, fu posto in posizione d’onore nel medesimo santuario, dopo che, il 26 ottobre 1980, Papa San Giovanni Paolo II lo iscrisse nell'Albo dei Beati. Lo stesso pontefice lo proclamรฒ santo in Piazza San Pietro a Roma il 16 maggio 2004, data di culto in cui lo ricorda ogni anno la sua Congregazione.
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Roberto Moggi
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