San Giovanni di Dio, religioso

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Oggi - ๐ŸŽ๐Ÿ– ๐ฆ๐š๐ซ๐ณ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - III domenica di Quaresima, la Chiesa ricorda ๐’๐š๐ง ๐†๐ข๐จ๐ฏ๐š๐ง๐ง๐ข ๐๐ข ๐ƒ๐ข๐จ, ๐ซ๐ž๐ฅ๐ข๐ ๐ข๐จ๐ฌ๐จ.
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Joรฃo (Giovanni) - questo il suo nome nella materna lingua portoghese - nacque l’8 marzo 1495, probabilmente a Montemor-o-Novo, nel centro-sud del Regno di Portogallo, dalla famiglia Ciudad o Ciudade (cui alcuni aggiungono l’ulteriore cognome Duarte), della quale non si conosce nulla. All’etร  di otto anni, per circostanze misteriose, lasciรฒ la casa paterna e giunse a Torralba de Oropesa, nella vicina Castiglia appartenente al Regno di Spagna. Qui crebbe come pastore al servizio del conte di Oropesa, il quale, colpito dalla sua onestร  e bontร , arrivรฒ a considerarlo come un figlio, offrendogli persino la mano della propria figlia e la gestione dei suoi beni. Tuttavia, il giovane Giovanni, animato da un inquieto spirito di ricerca, scelse una strada diversa.
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Nel 1517, attorno ai ventidue anni, si arruolรฒ nell’esercito spagnolo del re e imperatore Carlo V d’Asburgo (1500-1558). Inviato nel nord del Paese per combattere contro i francesi, durante l'assedio di Fuenterrabรญa, nei Paesi Baschi, visse un evento drammatico: rischiรฒ l’impiccagione per la perdita del bottino del suo reggimento, salvandosi solo grazie all'intervento di un ufficiale. Dopo un periodo di ritorno alla vita rurale, nel 1532 riprese le armi nell’esercito di Spagna, partecipando alla difesa di Vienna contro i Turchi. Seguirono anni di vagabondaggio tra Andalusia, Gibilterra e Ceuta (quest’ultima allora enclave lusitana nel Marocco), dove si adattรฒ a ogni tipo di mestiere - muratore, venditore ambulante, libraio - cercando faticosamente la propria vocazione tra mille stenti.
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La svolta decisiva avvenne nel 1538 a Granada (in Andalusia, nel sud della Spagna). Ascoltando una predica del presbitero San Giovanni d’Avila (1500-1569), Giovanni fu travolto da una crisi mistica cosรฌ profonda da apparire agli occhi del mondo come una vera e propria perdita del senno. Iniziรฒ a darsi a penitenze estreme e clamorose, tanto da essere rinchiuso nel manicomio del locale Ospedale Reale per malati di mente. In quel luogo di sofferenza, tra catene e percosse, comprese la sua missione: trasformare il dolore in caritร . Grazie alla guida spirituale di San Giovanni d’Avila trovรฒ l'equilibrio: la sua "pazzia" non era demenza, ma un ardente desiderio di servire Cristo nei poveri.
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Nel 1538, dopo un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Guadalupe, nell’omonima cittadina situata nella regione spagnola dell'Estremadura, dove ricevette conforto e ispirazione dalla Vergine, Giovanni comprese di dover "vestire il Bambino Gesรน" attraverso la cura dei bisognosi. Nel 1539 fondรฒ a Granada il suo primo ospedale, introducendo innovazioni rivoluzionarie: la separazione dei malati per patologia, l'igiene rigorosa e, soprattutto, un approccio profondamente umano e dignitoso verso i malati di mente, che egli proteggeva dalle brutalitร  dell'epoca, vedendo in loro il volto sofferente di Dio.
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Come spesso accade, anche l’opera caritatevole di Giovanni fu oggetto di critiche e false accuse. Quando il Vescovo di Granada lo convocรฒ per chiarimenti sulle sue attivitร , egli si presentรฒ con i cenci lerci di un mendicante, avendo donato i propri vestiti poco prima. La sua umiltร  disarmante convinse il Pastore, che lo incoraggiรฒ a proseguire e gli suggerรฌ di indossare un abito che lo identificasse come consacrato al servizio dei poveri. Fu in quel periodo che iniziรฒ a farsi chiamare "Giovanni di Dio", un nome che divenne il suo vessillo. Attorno a lui nacque una comunitร  spontanea di volontari, unita non da regole scritte, ma dal motto che Giovanni gridava per le strade cercando aiuti: "Fate bene, fratelli, a voi stessi per amore di Dio!".
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Poco prima di morire, Giovanni diede un'ultima, grandiosa testimonianza di fede. Accusato di accogliere nel suo ospedale persino donne “di malaffare”, prostitute, considerate all’epoca indegne d’ogni assistenza, rispose con coraggio all'Arcivescovo: "Il Figlio di Dio รจ venuto per i peccatori. Il nostro dovere รจ accoglierli e lottare per la loro redenzione". Concluse affermando che l'unica persona davvero indegna in quell'ospedale era lui stesso. La sua coerenza mise a tacere ogni maldicenza, riaffermando che la caritร  non fa distinzioni e non giudica, ma cura le ferite del corpo e dell'anima.
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L'8 marzo 1550, a cinquantacinque anni esatti dalla nascita, Giovanni sentรฌ giunta la sua ora. In un ultimo atto di adorazione, si alzรฒ dal letto nonostante le sofferenze e morรฌ in ginocchio, pregando davanti all'altare che teneva nella sua stanza a Granada. Solo nel 1572 i suoi seguaci ricevettero il riconoscimento ufficiale come ordine religioso, con il nome di Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (in latino: “Ordo Hospitalarius Sancti Ioannis de Deo”), i cui membri sono detti “Fatebenefratelli”, aggiungendo ai tre voti classici un quarto voto: l'assistenza agli infermi. I suoi resti riposano, custoditi in un'urna d'argento sbalzato, situata nel monumentale “Camarรญn” (una cappella barocca posta dietro l'altare maggiore), all'interno della sontuosa Basรญlica de San Juan de Dios, a Granada. Canonizzato da papa Alessandro VIII il 16 ottobre 1690, oggi San Giovanni di Dio รจ venerato come Patrono universale degli ospedali, dei malati e degli infermieri.
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Roberto Moggi
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