San Cirillo di Gerusalemme

๐ˆ๐‹ ๐‚๐€๐“๐„๐‚๐‡๐ˆ๐’๐“๐€ ๐ƒ๐„๐‹๐‹๐€ ๐‚๐ˆ๐“๐“๐€’ ๐’๐€๐๐“๐€
Oggi - ๐Ÿ๐Ÿ– ๐ฆ๐š๐ซ๐ณ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - mercoledรฌ della IV settimana di Quaresima, la Chiesa consente la commemorazione di ๐’๐š๐ง ๐‚๐ข๐ซ๐ข๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ข ๐†๐ž๐ซ๐ฎ๐ฌ๐š๐ฅ๐ž๐ฆ๐ฆ๐ž, ๐ฏ๐ž๐ฌ๐œ๐จ๐ฏ๐จ ๐ž ๐๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‚๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐š.
๐‹๐ž ๐Ÿ๐จ๐ง๐ญ๐ข ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ซ๐š๐๐ข๐œ๐ข ๐ง๐ž๐ฅ ๐œ๐ฎ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‚๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐š๐ง๐ข๐ญ๐š̀
La figura di Kyrillos o Cyrillus (Cirillo) - questo il suo nome rispettivamente in greco (traslitterato nel nostro alfabeto) e in latino - emerge con nitidezza grazie alle testimonianze di storici e scrittori suoi contemporanei, come Rufino di Aquileia, Epifanio di Salamina e San Girolamo, oltre ai contributi degli storici del V secolo Sozomeno e Socrate Scolastico.
Nato probabilmente intorno al 313 o 315 a Gerusalemme, allora parte della Provincia Romana di Palaestina Prima, Cirillo crebbe in una famiglia cristiana benestante. Sebbene i dettagli sulla sua giovinezza siano scarsi, la sua formazione fu certamente d'alto livello. Venne ordinato presbitero intorno al 343-345 (piรน probabile rispetto all’anno 335, sostenuto da alcuni studiosi, in cui era forse ancora diacono) dal vescovo Massimo, che ne intuรฌ subito le doti oratorie e pastorali, affidandogli la preparazione dei catecumeni.
๐“๐ซ๐š ๐๐ข๐ฉ๐ฅ๐จ๐ฆ๐š๐ณ๐ข๐š ๐ž ๐•๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐š̀: ๐ข๐ฅ ๐๐ข๐ฅ๐ž๐ฆ๐ฆ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ'๐€๐ซ๐ข๐š๐ง๐ž๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ
Cirillo operรฒ in un'epoca di tempeste teologiche. La Chiesa era lacerata dall'eresia di Ario, che negava la piena divinitร  di Cristo, e dalla reazione ortodossa di Sant'Atanasio. Inizialmente, Cirillo si formรฒ alla scuola di Eusebio di Cesarea, cercando una via di conciliazione. Egli, in rapporto al Padre Celeste, preferiva indicare Cristo con il termine greco “Homoiousios” (“di sostanza simile”) piuttosto che con il termine niceno “Homoousios” (“della stessa sostanza”), non per eresia, ma per timore che quest'ultimo termine potesse scivolare nel Sabellianismo (che annullava la distinzione tra Padre e Figlio).
In questo clima, Cirillo visse la rinascita di Gerusalemme come meta di pellegrinaggio universale, favorita dall'imperatrice Elena e dal figlio Costantino I, che nel 335 inaugurarono la Basilica del Santo Sepolcro, dopo il rinvenimento della Vera Croce. Fu in questi luoghi santi che la voce di Cirillo risuonรฒ per la prima volta con vigore apostolico.
๐‹’๐ž๐œ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐š: ๐ฅ๐ž ๐œ๐ž๐ฅ๐ž๐›๐ซ๐ข ๐‚๐š๐ญ๐ž๐œ๐ก๐ž๐ฌ๐ข
Nonostante non avesse abbracciato la vita monastica nel senso stretto, Cirillo visse con il rigore di un asceta. La sua ereditร  piรน preziosa sono le 24 Catechesi: 18 destinate ai battezzandi (definiti “Illuminandi”) e 5 “Mistagogiche”. Quest’ultimo termine - derivante dal greco mystagogรญa (da mystes, “iniziato”, e agogรณs, “guida”), letteralmente significa “guidare dentro i misteri”. In ambito cristiano, e nello specifico per Cirillo, le Catechesi Mistagogiche sono quegli insegnamenti rivolti a chi ha appena ricevuto i sacramenti (i neofiti).
Questi testi, giunti a noi grazie alla provvidenziale trascrizione di un fedele anonimo, sono capolavori di pedagogia cristiana. Con un linguaggio semplice ma profondamente biblico, egli spiegava che la fede non รจ un esercizio intellettuale, ma un incontro vivo. La sua capacitร  di parlare al cuore della gente semplice, senza rinunciare alla precisione dottrinale, resta ancora oggi un modello per ogni educatore alla fede.
๐ˆ๐ฅ ๐œ๐š๐ฅ๐ฏ๐š๐ซ๐ข๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ’๐ž๐ฌ๐ข๐ฅ๐ข๐จ ๐ž ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐€๐œ๐š๐œ๐ข๐จ
Divenuto vescovo di Gerusalemme nel 348, Cirillo si scontrรฒ presto con il locale metropolita Acacio di Cesarea, un ariano convinto che mal sopportava l'autonomia e l'ortodossia di Cirillo. Gli attriti non furono solo teologici ma anche giurisdizionali. Acacio lo accusรฒ falsamente di irregolaritร  nell'elezione e, atto estremo, di aver venduto i vasi sacri e gli arredi della chiesa per sfamare i poveri durante una carestia. Per questa sua “caritร  colpevole” e per la sua resistenza all'arianesimo, Cirillo fu deposto e mandato in esilio per ben tre volte. Su trentotto anni di episcopato, ne trascorse sedici lontano dalla sua sede, vagando come un profugo della fede sotto gli imperatori Costanzo II e Giuliano l’Apostata.
๐ˆ๐ฅ ๐ญ๐ซ๐ข๐จ๐ง๐Ÿ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ’๐Ž๐ซ๐ญ๐จ๐๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐š ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ซ๐š๐ฆ๐จ๐ง๐ญ๐จ ๐ฌ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐จ
La riabilitazione definitiva avvenne con l'ascesa dell'imperatore Teodosio e, soprattutto, con il Concilio di Costantinopoli del 381. In quell'assise solenne, Cirillo sottoscrisse con gioia il termine “Homoousios”, riconoscendo che quella parola era l'unico baluardo sicuro contro l'eresia. I padri conciliari lodarono il suo coraggio e la sua rettitudine.
Cirillo si spense a Gerusalemme il 18 marzo 387, lasciando l'immagine di un pastore che aveva nutrito il suo gregge sia con il pane della Parola che con quello della caritร  materiale. La sua grandezza fu ufficialmente sancita da Papa Leone XIII, che nel 1882 lo annoverรฒ tra i Dottori della Chiesa.
… ๐‘ช๐’‰๐’† ๐’'๐’†๐’”๐’†๐’Ž๐’‘๐’Š๐’ ๐’…๐’Š ๐‘บ๐’‚๐’ ๐‘ช๐’Š๐’“๐’Š๐’๐’๐’, ๐’„๐’–๐’”๐’•๐’๐’…๐’† ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ช๐’Š๐’•๐’•๐’‚̀ ๐‘บ๐’‚๐’๐’•๐’‚, ๐’„๐’Š ๐’Š๐’๐’”๐’†๐’ˆ๐’๐’Š ๐’‚ ๐’๐’๐’ ๐’•๐’†๐’Ž๐’†๐’“๐’† ๐’๐’† ๐’•๐’†๐’Ž๐’‘๐’†๐’”๐’•๐’† ๐’…๐’†๐’ ๐’Ž๐’๐’๐’…๐’ ๐’† ๐’‚ ๐’“๐’†๐’”๐’•๐’‚๐’“๐’† ๐’”๐’‚๐’๐’…๐’Š ๐’๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ฝ๐’†๐’“๐’Š๐’•๐’‚̀ ๐’„๐’‰๐’† ๐’๐’Š๐’ƒ๐’†๐’“๐’‚. ๐‘ฉ๐’–๐’๐’ ๐’๐’๐’๐’Ž๐’‚๐’”๐’•๐’Š๐’„๐’ ๐’‚ ๐’„๐’‰๐’Š ๐’‘๐’๐’“๐’•๐’‚ ๐’’๐’–๐’†๐’”๐’•๐’ ๐’ˆ๐’๐’๐’“๐’Š๐’๐’”๐’ ๐’๐’๐’Ž๐’† ๐’† ๐’ƒ๐’–๐’๐’ ๐’‘๐’“๐’๐’”๐’†๐’ˆ๐’–๐’Š๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’ ๐’…๐’†๐’ ๐’„๐’‚๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’ ๐’’๐’–๐’‚๐’“๐’†๐’”๐’Š๐’Ž๐’‚๐’๐’† ๐’—๐’†๐’“๐’”๐’ ๐’๐’‚ ๐’๐’–๐’„๐’† ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ท๐’‚๐’”๐’’๐’–๐’‚!
๐ผ๐‘š๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘–๐‘›๐‘’: "๐‘†๐‘Ž๐‘› ๐ถ๐‘–๐‘Ÿ๐‘–๐‘™๐‘™๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐บ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ข๐‘ ๐‘Ž๐‘™๐‘’๐‘š๐‘š๐‘’", ๐‘Ž๐‘“๐‘“๐‘Ÿ๐‘’๐‘ ๐‘๐‘œ ๐‘Ž ๐‘ก๐‘’๐‘š๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘ ๐‘ข ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘๐‘œ ๐‘š๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’ ๐‘‘๐‘–๐‘๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘œ, ๐‘›๐‘’๐‘™ 1892, ๐‘‘๐‘Ž๐‘™ ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘œ๐‘š๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘œ ๐ฟ๐‘ข๐‘–๐‘”๐‘– ๐บ๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ง๐‘ง๐‘– (1838-1902). ๐ฟ'๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž, ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘ข๐‘› ๐‘๐‘–๐‘๐‘™๐‘œ ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ, ๐‘ ๐‘– ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘ฃ๐‘Ž ๐‘Ž๐‘™๐‘™'๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘›๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘โ„Ž๐‘–๐‘’๐‘ ๐‘Ž ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘†๐‘Ž๐‘› ๐‘€๐‘–๐‘โ„Ž๐‘’๐‘™๐‘’ ๐ด๐‘Ÿ๐‘๐‘Ž๐‘›๐‘”๐‘’๐‘™๐‘œ, ๐‘Ž ๐ฟ๐‘’๐‘“๐‘“๐‘’ (๐‘–๐‘› ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘ฃ๐‘–๐‘›๐‘๐‘–๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐ต๐‘’๐‘Ÿ๐‘”๐‘Ž๐‘š๐‘œ, ๐‘Ÿ๐‘’๐‘”๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐ฟ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘–๐‘Ž).
Roberto Moggi
Home page   ARGOMENTI

Commenti