Sant'Angela Merici

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Oggi - ๐Ÿ๐Ÿ• ๐ ๐ž๐ง๐ง๐š๐ข๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” - martedรฌ della III settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di ๐’๐š๐ง๐ญ’๐€๐ง๐ ๐ž๐ฅ๐š ๐Œ๐ž๐ซ๐ข๐œ๐ข, ๐ฏ๐ž๐ซ๐ ๐ข๐ง๐ž.
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Nata intorno al 1474 a Desenzano, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, all’epoca territorio della Repubblica di Venezia (oggi Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, nella regione Lombardia), Angela crebbe in un’agiata famiglia della nobiltร  rurale. La sua giovinezza fu segnata dal dolore per la perdita precoce della sorella e dei genitori. In questo stato di prova, ricevette la celebre visione della "Scala verso il cielo": vide una processione di angeli e vergini che salivano e scendevano una grande scala innalzata verso il cielo tra canti divini, un’immagine che richiamava la “scala biblica” del patriarca Giacobbe, cosรฌ come descritta nel Libro della Genesi (Gen 28, 10-22). Rimasta orfana, fu accolta a Salรฒ, sulla riva dello stesso lago, da uno zio materno; qui, assecondando una precoce vocazione, entrรฒ nel Terz’Ordine Francescano presso il convento dei Frati Minori di San Bernardino.
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Della sua giovinezza si conoscono soprattutto la dedizione ai sacramenti, il digiuno e la contemplazione. Nel 1516 si trasferรฌ a Brescia per confortare Caterina Patengola, una conoscente che aveva perso i figli. In cittร , la fama di santitร  di Angela si diffuse rapidamente: divenne un punto di riferimento per nobili, dotti e poveri, che cercavano in lei mediazione, pace e saggezza spirituale. Attorno a lei si formรฒ un primo cenacolo di laici che condividevano il suo stile di vita caritatevole e mistico.
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Nel 1524, Angela intraprese un pellegrinaggio in Terra Santa che segnรฒ una svolta decisiva per la sua vita. Imbarcatasi, durante una sosta della nave a Candia, isola greca possedimento veneziano (oggi Creta, Grecia), fu colpita da una temporanea cecitร . Questo evento, apparentemente sfortunato, le permise di visitare i Luoghi Santi "guardando con gli occhi dello spirito", affinando la sua visione interiore del disegno divino. Al ritorno, il vascello scampรฒ a violente tempeste, cosa che i compagni di viaggio attribuirono alla sua intercessione. Nel 1525, si recรฒ a Roma per il Giubileo; qui incontrรฒ papa Clemente VII, il quale, colpito dal suo carisma, le propose invano di restare al servizio della Santa Sede.
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Il 25 novembre 1535, a Brescia, Angela diede vita a un’intuizione rivoluzionaria: insieme a ventotto compagne, fondรฒ la “Compagnia delle dimesse di Sant’Orsola”. A differenza degli ordini religiosi dell'epoca, le “Orsoline” (come le partecipanti venivano chiamate) non vivevano in clausura e non portavano l'abito: erano "vergini nel mondo", consacrate a Dio pur rimanendo nel proprio ambiente sociale per dedicarsi principalmente alla guida e all'istruzione delle fanciulle. Questa forma di vita riconosceva una nuova dignitร  alla donna nubile, offrendo un’alternativa al matrimonio o al convento. Il legame spirituale con il "Matrimonio mistico" di Santa Caterina d’Alessandria, vergine e martire (287-305), la cui memoria liturgica si celebrava il giorno della fondazione della “Compagnia”, portรฒ le Orsoline a definirsi "Spose di Gesรน", un titolo che sottolineava la loro totale dedizione a Cristo.
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Angela Merici morรฌ a Brescia il 27 gennaio 1540. La devozione popolare fu immediata: il suo corpo rimase esposto per trenta giorni nella chiesa di Sant’Afra senza mostrare segni di decomposizione, mentre testimoni riferirono di luci straordinarie apparse sopra la chiesa. Beatificata nel 1768 da Clemente XIII e canonizzata da Pio VII nel 1807, il suo culto fu esteso alla Chiesa universale da Pio IX nel 1861. Oggi i suoi resti riposano incorrotti nel Santuario a lei dedicato a Brescia, all’interno di una teca di cristallo esposta alla venerazione, continuando a ispirare migliaia di donne consacrate nel mondo.
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Roberto Moggi 
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