Oggi - ๐๐ ๐ ๐๐ง๐ง๐๐ข๐จ ๐๐๐๐ - giovedรฌ della I settimana del tempo ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari testimoni della fede, ๐๐๐ง ๐๐๐ฎ๐ซ๐จ, ๐๐๐๐ญ๐.
Di ๐๐๐ข๐๐ข๐ (Mauro), questo il suo nome nella materna lingua latina, figura cardine del monachesimo benedettino, si hanno notizie provenienti principalmente dal ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ท๐๐๐๐๐โ๐ del papa e dottore della Chiesa ๐๐๐ง ๐๐ซ๐๐ ๐จ๐ซ๐ข๐จ ๐๐๐ ๐ง๐จ (540-604), che ne delinea il profilo spirituale.
๐๐ ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐ข๐ง๐ข ๐ซ๐จ๐ฆ๐๐ง๐ ๐ ๐ฅ’๐ข๐ง๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐๐จ๐ง ๐๐๐ง๐๐๐๐ญ๐ญ๐จ
Nato a Roma tra il 512 e il 516 da una nobile famiglia senatoria, durante il regno ostrogoto, Mauro fu affidato giovanissimo a ๐๐๐ง ๐๐๐ง๐๐๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ ๐๐จ๐ซ๐๐ข๐ (480-547), fondatore dell’ordine religioso che, in suo onore, si definisce dei ๐๐๐ง๐๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ง๐ข. Tra il 524 e il 528, i genitori lo condussero insieme all’amico coetaneo di pari lignaggio ๐๐ฅ๐๐๐ข๐๐จ, che diventerร santo anch’esso, nel monastero fondato da Benedetto nella localitร dei monti Simbruini nota come “๐๐ข๐ ๐ฟ๐๐๐ข๐” (๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ “๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐”). Tale nome deriva dalla presenza, all’epoca, di un laghetto artificiale presso le rovine della villa dell’imperatore romano Nerone, a circa un’ottantina di chilometri a est dell’Urbe (๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐บ๐๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐
๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐ง๐๐). In questo scenario, il giovane Mauro crebbe sotto la guida diretta del Patriarca, distinguendosi per tre doti eccezionali: l’๐๐ฎ๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐ข๐ญ๐̀, la ๐๐จ๐ฅ๐๐๐ณ๐ณ๐ e una purissima ๐๐จ๐ง๐ญ๐ข๐ง๐๐ง๐ณ๐.
๐๐ฅ ๐ฆ๐ข๐ซ๐๐๐จ๐ฅ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ’๐จ๐๐๐๐๐ข๐๐ง๐ณ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ ๐ฅ๐๐ ๐จ
L’episodio piรน celebre della sua vita narra che un giorno il compagno Placido, nel tentativo di attingere acqua, cadde nel lago predetto, rischiando di annegare. Benedetto, avendo avuto una visione soprannaturale dell'incidente, ordinรฒ a Mauro di correre in soccorso dell’amico. Spinto da una fede incrollabile e dalla totale ๐จ๐๐๐๐๐ข๐๐ง๐ณ๐, Mauro corse fin sulle acque profonde senza affondare, traendo in salvo Placido. Solo dopo aver compiuto il salvataggio si rese conto del prodigio: ๐๐ฏ๐๐ฏ๐ ๐๐๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐๐ญ๐จ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ช๐ฎ๐.
๐๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐ง๐จ ๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐จ ๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ข๐
Mauro seguรฌ Benedetto nella fondazione dell’๐๐๐๐๐ณ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐ง๐จ (๐๐๐๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐๐ ๐ช๐๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐น๐๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ฟ๐๐ง๐๐), dove operรฒ anche guarigioni miracolose. Nonostante molti lo ritenessero il naturale successore del fondatore, Benedetto gli affidรฒ una missione diversa: portare la Regola oltre le Alpi. Nel ๐๐๐, Mauro partรฌ per la Gallia romana, stabilendosi a ๐๐ฅ๐๐ง๐๐๐ฎ๐ข๐ฅ, in territorio dell’odierna Angers, lungo il fiume Loira (๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐'๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐-๐๐ก-๐ฟ๐๐๐๐. ๐๐๐๐๐ ๐น๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐, ๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐ ๐ต๐๐๐ก๐๐๐๐). Qui fondรฒ il primo monastero benedettino al di lร delle Alpi, l'abbazia oggi nota, in suo onore, come ๐๐๐ข๐ง๐ญ-๐๐๐ฎ๐ซ-๐๐-๐๐ฅ๐๐ง๐๐๐ฎ๐ข๐ฅ (๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ข๐๐ ๐๐ ๐ณ๐ ๐ป๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐-๐๐ก-๐ฟ๐๐๐๐, ๐๐๐๐-๐๐ฃ๐๐ ๐ก ๐๐๐๐๐ ๐น๐๐๐๐๐๐), gettando i semi di quella che secoli dopo, nel 1618, sarebbe diventata la celebre ๐๐จ๐ง๐ ๐ซ๐๐ ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ข ๐๐๐ฎ๐ซ๐ข๐ง๐ข, che prese da lui il nome.
๐๐ฅ ๐ญ๐ซ๐๐ฆ๐จ๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐๐๐ซ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐๐
Esistono ๐๐ฎ๐ ๐ญ๐ซ๐๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข distinte sulla morte e sepoltura di Mauro, che portano a interpretazioni diverse. In entrambi i casi, tuttavia, Mauro fu eletto ๐๐๐๐ญ๐, lasciando la carica solo per prepararsi all’incontro con il Signore attraverso la preghiera e la penitenza. Si spense il 15 gennaio, in un anno compreso ๐ญ๐ซ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐๐, all'etร di circa settant’anni. La sua ereditร spirituale rimane viva come esempio di perfetta adesione alla massima benedettina "๐ถ๐๐ ๐๐ ๐ณ๐๐๐๐๐".
1. La ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐ญ๐ซ๐๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ รจ quella “๐ด๐๐๐๐๐๐” (๐น๐๐๐๐๐๐ ๐), che รจ la piรน diffusa. Questa, sostenuta principalmente dalla ๐๐จ๐ง๐ ๐ซ๐๐ ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ง๐๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ง๐ ๐๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐ ๐๐๐ข ๐๐๐ฎ๐ซ๐ข๐ง๐ข (๐ ๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐ผ๐ผ ๐ ๐๐๐๐๐) e basata sulla “๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ข๐๐” del monaco Fausto di Glanfeuil (๐ผ๐ ๐ ๐๐๐๐๐), afferma che Mauro non tornรฒ mai in Italia dopo la sua missione in Gallia. Divenne abate del monastero di Glanfeuil (๐๐๐๐๐ก-๐๐๐ข๐-๐ ๐ข๐-๐ฟ๐๐๐๐), dove morรฌ e fu sepolto il 15 gennaio, dove le sue reliquie furono venerate per secoli (๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐ข๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐
๐๐ฃ๐๐๐ข๐ง๐๐๐๐, ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ผ๐ผ๐ผ ๐ ๐๐๐๐๐). Secondo questa versione, egli fu il discepolo prediletto di Benedetto, ma non il suo successore ufficiale alla guida dell'Abbazia di Montecassino.
2. La ๐ฌ๐๐๐จ๐ง๐๐ ๐ญ๐ซ๐๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ รจ quella “๐ช๐๐๐๐๐๐๐๐” (๐ผ๐ก๐๐๐๐๐๐), minoritaria. Questa, legata direttamente all'๐๐๐๐๐ณ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐ง๐จ e alle fonti italiane, segue piรน fedelmente i “๐ท๐๐๐๐๐โ๐” di San Gregorio Magno (๐โ๐ ๐๐๐๐̀ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ข๐๐, ๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐๐ก๐ข̀). Sostiene che Mauro tornรฒ a Montecassino dopo la morte di San Benedetto e di San Placido, divenendo abate di Montecassino e guidando la comunitร secondo la Regola del fondatore. Morรฌ a Montecassino e fu sepolto lรฌ, anche se il luogo esatto della sua tomba รจ ignoto a causa delle distruzioni successive dell'abbazia.
๐ผ๐๐๐๐๐๐๐: "๐๐๐ ๐๐๐ข๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐ก๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐๐๐", ๐๐๐ก๐ ๐๐๐โ๐ ๐๐๐๐ "๐๐๐ ๐๐๐ข๐๐ ๐ด๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐ก๐ ๐๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐", ๐๐๐๐ ๐ ๐ข ๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐๐ 1834, ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ด๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ก๐๐ ๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐ก๐๐ ๐ก๐ (1806-1891). ๐ฟ'๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐'๐ด๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐, ๐ฟ๐๐ก๐ก๐๐๐ ๐ ๐ด๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ (๐๐๐๐๐๐ข๐๐๐ ๐๐๐๐'๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ธ๐๐๐๐๐-๐
๐๐๐๐๐๐).
Roberto Moggi
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