๐๐ ๐ ๐ข - ๐ ๐ข๐จ๐ฏ๐๐๐ข̀ ๐๐ ๐๐ข๐๐๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ - ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐ฎ๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐๐ฅ๐ ๐๐ซ๐ข๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐ฅ๐ฎ๐๐ ๐ข๐ง๐ญ๐ซ๐๐ฆ๐จ๐ง๐ญ๐๐๐ข๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ๐๐๐ซ๐๐ง๐๐จ ๐ฅ๐ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐๐ง๐ง๐ข๐ญ๐̀ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ญ๐๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐.
ร la memoria del prodigio sommo: la nascita nella carne e nel tempo di Gesรน, il Figlio dell'Altissimo fatto uomo. La Sposa di Cristo, la Santa Chiesa, custodisce questo mistero con fedeltร antica, fissandone la memoria in questo giorno giร dall’anno 204, come solennemente attestato dal presbitero, teologo e scrittore Sant’Ippolito di Roma (170-235). In questa data, il tempo si ferma per adorare l'Eterno che entra nella storia.
Il Verbo non scende tra noi nel fasto, ma nel segno dell'obbedienza e del sacrificio. In ossequio al decreto dell’imperatore romano Cesare Augusto (๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ 27 ๐.๐ถ. ๐๐ 14 ๐.๐ถ.), che indisse il censimento, Giuseppe - l'umile e giusto falegname - e Maria, la Vergine orante che portava in grembo la Speranza del mondo, intrapresero il faticoso cammino da Nazaret verso Betlemme. ร il mistero di un Dio che si sottomette alle leggi degli uomini per riscattarli: mentre l'Impero Romano censiva i corpi per misurare il proprio potere, Dio si preparava a contare i cuori per donare la Grazia. Maria, sul dorso dell'asino, e Giuseppe, custode del silenzio, attraversarono le asperitร della Giudea per giungere alla cittร di Davide, adempiendo senza saperlo il disegno dei secoli. Spiega al proposito l’evangelista Luca:“๐ผ๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐ถ๐๐ ๐๐๐ ๐ด๐ข๐๐ข๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐̀ ๐โ๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐๐ (ovvero di tutto l'Impero Romano). ๐๐ข๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ข ๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐. ๐๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐, ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐̀. ๐ด๐๐โ๐ ๐บ๐๐ข๐ ๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐บ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐̀ ๐๐ ๐๐๐ง๐๐๐๐ก, ๐ ๐๐๐̀ ๐๐ ๐บ๐๐ข๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐̀ ๐๐ ๐ท๐๐ฃ๐๐๐ ๐โ๐๐๐๐๐ก๐ ๐ต๐๐ก๐๐๐๐๐: ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ท๐๐ฃ๐๐๐” (๐ฟ๐ 2, 1 - 4).
Il predetto Vangelo specifica che questo fu il "๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐" effettuato quando Quirinio era governatore della Provincia della Siria. Al riguardo, gli storici hanno rilevato alcune discrepanze cronologiche, poichรฉ il censimento di Quirinio storicamente accertato avvenne nel 6 d.C., mentre la nascita di Gesรน รจ generalmente collocata tra il 7 e il 4 a.C. (๐ ๐๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ธ๐๐๐๐ ๐๐ ๐บ๐๐๐๐๐). Alcune ipotesi suggeriscono l'esistenza di un precedente censimento o incarico di Quirinio nella regione. Giuseppe dovette recarsi a Betlemme perchรฉ l'editto imperiale imponeva a ogni cittadino di farsi registrare nella propria cittร di origine. Giuseppe apparteneva alla "๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ท๐๐ฃ๐๐๐" e, poichรฉ Betlemme era la cittร natale di re Davide (๐โ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ข๐๐ก๐ "๐๐๐ก๐ก๐̀ ๐๐ ๐ท๐๐ฃ๐๐๐"), era lรฌ che doveva espletare le procedure burocratiche del censimento. Peraltro, nel contesto delle usanze locali dell'epoca, ciรฒ significava tornare al luogo del proprio capofamiglia o della propria tribรน.
Giunti a Betlemme in una notte fredda e indifferente, Giuseppe e Maria trovarono ovunque le porte serrate. Il mondo non ebbe posto per Colui che il mondo l’ha creato. In quella povertร assoluta, l’oscuritร di una grotta divenne il santuario del Figlio di Dio. Qui Maria, dopo il tempo della gestazione verginale, diede alla luce il Salvatore. Non ci furono piume, ma paglia; non cortigiani, ma il fiato caldo di un bue e di un asino a riscaldare il Re dell'Universo deposto in una mangiatoia. Fu una “๐ก๐๐๐๐๐๐๐” ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ง๐๐: il vagito di un bambino spezzรฒ il buio, mentre le schiere angeliche squarciavano i cieli cantando: “๐บ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ท๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ข̀ ๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ข๐๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐” (๐ฟ๐ 2, 14).
La “๐ก๐๐๐๐๐๐๐”, termine derivante dal greco antico “๐โ๐๐๐โ๐̀๐๐๐๐”, composto da “๐โ๐́๐๐ ” (Dio) e “๐โ๐๐๐๐๐๐๐” ("apparire", "manifestarsi"), indica la rivelazione di Dio attraverso forme percepibili dai sensi, come voci, visioni o fenomeni naturali (๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐̀ ๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐). Nelle teofanie dell'Antico Testamento, infatti, Dio appariva spesso con segni fragorosi: tuoni, fulmini, terremoti o squilli di tromba (๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐). Nel Natale, invece, la manifestazione dell'Altissimo avviene nel silenzio assoluto di una grotta e nel vagito di un neonato. ร una divinitร che si rivela senza imporsi, che parla al cuore attraverso la quiete.
La notizia del miracolo, della prodigiosa nascita, non raggiunse i palazzi del potere, ma i campi. In quella notte stellata, i pastori, gli ultimi della terra, divennero i primi testimoni del Sole che sorge. Furono gli angeli ad avvertirli della nascita di Gesรน. Mentre essi vegliavano le proprie greggi nei dintorni di Betlemme, un angelo del Signore si presentรฒ loro, avvolto da una grande luce. Il messaggero celeste disse loro di non temere e annunciรฒ la "๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐" della nascita del Salvatore, Cristo Signore, nella cittร di Davide. Per riconoscerlo, l'angelo fornรฌ un segno preciso: avrebbero trovato un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. Subito dopo l'annuncio, apparve una "๐๐๐๐ก๐๐ก๐ข๐๐๐๐ ๐๐๐๐'๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐" che lodava Dio cantando.
I pastori accorsero con stupore alla stalla, riconoscendo in quel neonato il Salvatore del mondo. E mentre i semplici adoravano, una stella cometa solcava l'oriente, guidando i sapienti della terra. I Magi - nobili astrologi cercatori di veritร - giunsero a Betlemme con doni profetici: l'Oro per il Re, l'Incenso per il Dio, la Mirra per l'Uomo destinato al sacrificio. In quell'abbraccio tra poveri e dotti, tra Israele e le Genti, la salvezza apparve a tutti i popoli. La profezia di Michea si รจ compiuta: da Betlemme di รfrata, la "๐๐๐๐๐๐๐", รจ uscito il Pane della Vita. Egli aveva infatti profetizzato: “… ๐ ๐ก๐ข, ๐ต๐๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ธ̀๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐ ๐̀ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ข๐๐โ๐ ๐๐ ๐บ๐๐ข๐๐, ๐๐ ๐ก๐ ๐๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐̀ ๐๐๐๐ข๐ ๐โ๐ ๐๐๐ฃ๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐ผ๐ ๐๐๐๐๐; ๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐'๐๐๐ก๐๐โ๐๐ก๐̀, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ข̀ ๐๐๐๐๐ก๐ …” (๐๐ 5, 1). La profezia trova ancor maggiore chiarimento se si considera che รfrata รจ una parola traslitterata dall’ebraico, col significato di “๐๐๐ข๐ก๐ก๐ข๐๐ ๐, ๐๐๐๐ก๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐”.
Cristo nasce oggi, sul finire di un anno ancora ferito da guerre e ingiustizie, bussando alla porta della nostra anima. Egli รจ la "๐ฟ๐ข๐๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ข๐๐๐" (๐บ๐ฃ 1, 9), il Verbo fatto carne che non ha bisogno di riflettori, ma di accoglienza. In questo Natale, la sua umiltร sia la nostra forza: nascendo povero, ci rende ricchi della sua divinitร ; nascendo inerme, ci dona la pace che il mondo non puรฒ dare. ๐จ ๐๐, ๐ช๐๐๐๐๐ ๐ฎ๐๐๐̀, ๐ซ๐๐-๐๐๐-๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐
๐๐ ๐๐๐๐๐๐. ๐จ๐๐๐!
๐ผ๐๐๐๐๐๐๐: "๐๐๐ ๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐บ๐๐ ๐ข̀" ๐ "๐๐๐ก๐๐ฃ๐๐ก๐̀", ๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ข ๐ก๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐ 1492 ๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐ท๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ถ๐ข๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ท๐๐๐๐ ๐ต๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ท๐๐๐๐๐๐๐ ๐บโ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ (1448-1494). ๐ฟ'๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐ ๐๐ก๐ก๐ข๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐น๐๐ก๐ง๐ค๐๐๐๐๐๐ ๐๐ข๐ ๐๐ข๐ ๐๐๐๐'๐๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐ก๐̀ ๐๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐'๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐̀ ๐๐๐๐'๐ผ๐๐โ๐๐๐ก๐๐๐๐.
Roberto Moggi
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