๐’๐š๐ง๐ญ๐ข ๐€๐ง๐ญ๐ž๐ง๐š๐ญ๐ข ๐๐ข ๐†๐ž๐ฌ๐ฎ̀

๐Ž๐ ๐ ๐ข - ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐๐ข๐œ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ“ - ๐ฆ๐ž๐ซ๐œ๐จ๐ฅ๐ž๐๐ข̀ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ž ๐’๐€๐ฏ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ, ๐ฅ๐š ๐‚๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐š ๐œ๐ž๐ฅ๐ž๐›๐ซ๐š ๐ฅ๐š ๐•๐ข๐ ๐ข๐ฅ๐ข๐š ๐๐ข ๐๐š๐ญ๐š๐ฅ๐ž. ๐‚๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐Œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š ๐๐ž๐ฅ ๐ฆ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ง๐จ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ ๐ž ๐š๐ฅ ๐ญ๐ž๐ซ๐ฆ๐ข๐ง๐ž ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ'๐€๐ฏ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ž, ๐œ๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐ฅ๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐š ๐ฏ๐ž๐ฌ๐ฉ๐ž๐ซ๐ญ๐ข๐ง๐š, ๐ฌ๐ข ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐š ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ž๐ง๐ง๐ž๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐๐š๐ญ๐š๐ฅ๐ž. ๐ˆ๐ง ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ข๐œ๐š๐ญ๐จ ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ฅ๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐œ๐จ, ๐ข๐ฅ ๐Œ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐จ ๐‘๐จ๐ฆ๐š๐ง๐จ ๐œ๐ข ๐ข๐ง๐ฏ๐ข๐ญ๐š ๐š ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ฆ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐๐ž๐ข ๐’๐š๐ง๐ญ๐ข ๐€๐ง๐ญ๐ž๐ง๐š๐ญ๐ข ๐๐ข ๐†๐ž๐ฌ๐ฎ̀, ๐œ๐จ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ก๐š๐ง๐ง๐จ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฉ๐š๐ซ๐š๐ญ๐จ ๐ง๐ž๐ข ๐ฌ๐ž๐œ๐จ๐ฅ๐ข ๐ฅ๐š ๐ฏ๐ž๐ง๐ฎ๐ญ๐š ๐๐ž๐ฅ ๐Œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐š.
รˆ molto importante celebrare gli Antenati del Salvatore proprio in questo “๐‘๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ” di tempi, poichรฉ essi rappresentano il punto di congiunzione tra l'attesa dell'Antico Testamento (๐ด๐‘ฃ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ) e l'incarnazione (๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘’). Per questo la liturgia onora la stirpe umana e spirituale da cui รจ nato il Messia “๐‘ ๐‘’๐‘๐‘œ๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘›๐‘’”, sottolineando la fedeltร  di Dio alle promesse fatte ad Abramo e Davide.
Il Martirologio Romano, in proposito, spiega testualmente che questa ricorrenza รจ la “๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘š๐‘’๐‘š๐‘œ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘– ๐‘– ๐‘ ๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘– ๐‘‘๐‘– ๐บ๐‘’๐‘ ๐‘ข̀ ๐ถ๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘œ, ๐‘“๐‘–๐‘”๐‘™๐‘–๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐ท๐‘Ž๐‘ฃ๐‘–๐‘‘๐‘’, ๐‘“๐‘–๐‘”๐‘™๐‘–๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐ด๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘š๐‘œ, ๐‘–๐‘› ๐‘Ž๐‘™๐‘ก๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ๐‘™๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘– ๐‘๐‘Ž๐‘‘๐‘Ÿ๐‘– ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘๐‘–๐‘Ž๐‘๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘Ž ๐ท๐‘–๐‘œ ๐‘’ ๐‘โ„Ž๐‘’, ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘ฃ๐‘Ž๐‘ก๐‘– ๐‘”๐‘–๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘–, ๐‘๐‘ข๐‘Ÿ ๐‘ ๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘Ž ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘’๐‘ฃ๐‘ข๐‘ก๐‘œ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘š๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘’, ๐‘š๐‘Ž ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘œ๐‘™๐‘’ ๐‘ ๐‘œ๐‘™๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘”๐‘ข๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘Ž๐‘ก๐‘’ ๐‘’ ๐‘ ๐‘Ž๐‘™๐‘ข๐‘ก๐‘Ž๐‘ก๐‘’ ๐‘‘๐‘Ž ๐‘™๐‘œ๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘œ, ๐‘š๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘Ÿ๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘›๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘“๐‘’๐‘‘๐‘’: ๐‘‘๐‘Ž ๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘– ๐‘›๐‘Ž๐‘๐‘ž๐‘ข๐‘’ ๐‘ ๐‘’๐‘๐‘œ๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘›๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐ถ๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘œ, ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘’̀ ๐‘Ž๐‘™ ๐‘‘๐‘– ๐‘ ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘œ ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘Ž๐‘ก๐‘œ, ๐ท๐‘–๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘›๐‘’๐‘‘๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘œ ๐‘›๐‘’๐‘– ๐‘ ๐‘’๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–”.
La genealogia di Cristo รจ riportata nei Vangeli secondo Matteo (๐‘€๐‘ก 1, 1-25) e Luca (๐ฟ๐‘ 3, 23-38). Il brano di Matteo, รจ proclamato nella Messa vespertina odierna della Vigilia del Natale (๐‘‘๐‘Ž ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘“๐‘œ๐‘›๐‘‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘ก๐‘’, ๐‘‘๐‘œ๐‘ฃ๐‘’ ๐‘ ๐‘– ๐‘™๐‘’๐‘”๐‘”๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘›๐‘Ž๐‘ ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘Ž ๐‘Ž ๐ต๐‘’๐‘ก๐‘™๐‘’๐‘š๐‘š๐‘’, ๐ฟ๐‘ 2, 1-14). In esso si traccia la predetta discendenza, collocando il Signore "๐‘›๐‘’๐‘™ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘›๐‘ข๐‘œ” delle grandi figure di profeti e uomini vicini a Dio che lo hanno preceduto, a partire dall’Antico Testamento. L’evangelista continua, evidenziando come tale stirpe si possa dividere in tre gruppi di quattordici generazioni l’uno, il primo dei quali termina col Re Davide, mentre lo spartiacque tra il secondo e il terzo gruppo generazionale รจ costituito dalla deportazione in Babilonia del popolo ebraico. Il testo ricorda tutte le generazioni, da Abramo, patriarca e padre di tutti i credenti, di cui ci parla la Genesi, primo libro della Bibbia, fino al “๐‘๐‘ข๐‘œ๐‘ฃ๐‘œ ๐ด๐‘‘๐‘Ž๐‘š๐‘œ” che รจ Gesรน Cristo. Si va quindi dalla prima alleanza alla seconda creazione, che riplasma l'uomo deformato dal peccato, ridandogli in Cristo l'immagine e la somiglianza con Dio.
Tuttavia, la serie dei Santi Antenati non va interpretata esclusivamente come un albero genealogico in senso biologico moderno. Il testo di Matteo rispecchia fedelmente la cultura ebraica, in cui la discendenza รจ anzitutto una "๐‘™๐‘–๐‘›๐‘’๐‘Ž ๐‘™๐‘’๐‘”๐‘Ž๐‘™๐‘’ ๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘–๐‘Ÿ๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘’". In questa prospettiva, l’appartenenza a una stirpe non dipendeva solo dal legame di sangue, ma dal riconoscimento giuridico. รˆ proprio per questo che Giuseppe - pur non essendo il padre biologico di Gesรน - รจ considerato a pieno titolo l’ultimo anello della genealogia: trasmettendo legalmente al Figlio il nome e il titolo di Figlio di Davide, egli inserisce Gesรน nella promessa messianica fatta ai padri.
Alla luce di questa considerazione, il Vangelo di Matteo ripercorre “๐‘ก๐‘’๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘”๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’” tutte le generazioni e i nomi degli antenati di Cristo. Alcuni sono famosi, altri sconosciuti, e ci sono pure alcune donne, perfino straniere, non ebree (๐‘๐‘œ๐‘š๐‘’ ๐‘‡๐‘Ž๐‘š๐‘Ž๐‘Ÿ, ๐‘…๐‘Ž๐‘Ž๐‘, ๐‘…๐‘ข๐‘ก ๐‘’ ๐ต๐‘’๐‘ก๐‘ ๐‘Ž๐‘๐‘’๐‘Ž). Insomma, c'รจ tutta l'umanitร  fino ad arrivare a Giuseppe e a Maria "… ๐‘‘๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘’ ๐‘’̀ ๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ๐บ๐‘’๐‘ ๐‘ข̀, ๐‘โ„Ž๐‘–๐‘Ž๐‘š๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ๐ถ๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘œ", come recita letteralmente il predetto Vangelo (๐‘€๐‘ก 1, 16). Usando il passivo "... ๐‘‘๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘’ ๐‘’̀ ๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ..." (๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘–๐‘‘๐‘‘๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘œ "๐‘๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘œ ๐‘ก๐‘’๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘”๐‘–๐‘๐‘œ"), Matteo indica che la nascita di Gesรน รจ opera di Dio, pur inserendosi nella storia umana di Maria. L’intenzione dell’evangelista nella stesura di questa genealogia รจ chiara: fare memoria della fedeltร  di Dio per il suo popolo. Dal primo cercatore di Dio, Abramo, fino a Gesรน, Dio desidera intrecciare un rapporto con l’umanitร . Quell’elenco ci apre allo stupore: nomi noti di fianco a perfetti sconosciuti, grandi santi accanto a uomini iniqui, ebrei e stranieri nella stessa lista. Dio non fa preferenze, non sceglie soltanto i giusti, ma si allea con le persone concrete, rendendosi presente nelle loro storie piรน o meno edificanti. Matteo dimostra cosรฌ ai suoi destinatari che Gesรน realizza la condizione principale del Messia secondo le profezie: essere vero figlio di Abramo e di Davide, testimone vivente della fedeltร  di Dio alla sua promessa. Era molto importante quello che Matteo voleva dimostrare. La “๐‘š๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘ก๐‘Ž̀” di Gesรน era, infatti, tutt'altro che scontata per i suoi contemporanei. Tutti si aspettavano la venuta di un Messia glorioso e vincitore nella forza e nella potenza, mentre ben pochi si ricordavano della profezia di Isaia, che parlava, invece, di un Messia “๐‘‘๐‘–๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘œ”, forte proprio nella sua apparente debolezza.
Anche Luca traccia la genealogia di Gesรน, che, a una prima lettura, puรฒ dare l’impressione di un elenco di nomi privo di commenti teologici. Tuttavia, per comprenderne la portata, dobbiamo guardare alla cornice letteraria: l'elenco segue immediatamente il battesimo di Gesรน, dove lo Spirito Santo รจ disceso su di Lui e Dio lo ha proclamato Figlio. Se nel Battesimo รจ Dio a parlare, nella genealogia รจ la storia umana a confermare che Gesรน รจ Figlio di Dio proprio attraverso la catena delle generazioni. A differenza di Matteo, Luca fa risalire Gesรน fino ad Adamo, per segnalare il suo legame con tutta l’umanitร  e non solo con il popolo eletto. La discendenza davidica resta comunque il fondamento della sua legittimitร  messianica, come attestato dalla predicazione apostolica e dalla Lettera ai Romani di San Paolo apostolo (๐‘…๐‘œ๐‘š 1, 3). Nonostante la nascita verginale, Luca presenta la linea attraverso Giuseppe poichรฉ, secondo la cultura del tempo, la discendenza giuridica correva lungo la linea maschile. Per conciliare questo aspetto con il concepimento verginale, l’evangelista inserisce una preziosa nota redazionale: Gesรน era figlio di Giuseppe, ma solo “๐‘๐‘œ๐‘š๐‘’ ๐‘ ๐‘– ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘‘๐‘’๐‘ฃ๐‘Ž” (๐ฟ๐‘ 3, 23). Mentre Matteo pone la genealogia in apertura, Luca attende di aver stabilito la filiazione divina (๐ฟ๐‘ 1, 35 ๐‘’ 3, 22) prima di dispiegare quella umana, mostrando come in Gesรน si ricapitoli l'intera storia iniziata con il primo uomo.
Recita l’antifona che la liturgia proclama il 19 dicembre, durante la preghiera dei Vespri: “… ๐‘‚ ๐บ๐‘’๐‘Ÿ๐‘š๐‘œ๐‘”๐‘™๐‘–๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐ผ๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘’, ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘ก’๐‘–๐‘›๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘ง๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘’ ๐‘ ๐‘’๐‘”๐‘›๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–: ๐‘ก๐‘Ž๐‘๐‘๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘‘๐‘Ž๐‘ฃ๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘Ž ๐‘ก๐‘’ ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘Ž, ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘›๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘– ๐‘ก'๐‘–๐‘›๐‘ฃ๐‘œ๐‘๐‘Ž๐‘›๐‘œ: ๐‘ฃ๐‘–๐‘’๐‘›๐‘– ๐‘Ž ๐‘™๐‘–๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘๐‘–, ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ …”. Infatti, la genealogia del Messia viene di norma rappresentata, graficamente, come un albero le cui radici nascono appunto dal patriarca Iesse, padre del Re Davide, mentre sui rami sono posti i re e i profeti e sulla cima il Cristo. Per noi, oggi, questa apparentemente fredda genealogia dice qualcosa di straordinario: Dio si lega alla storia degli uomini, ma non a quella degli imperatori e degli eroi, dei ricchi e dei potenti, bensรฌ a quella minore e fragile di un piccolo sperduto popolo del Medio Oriente. Dio riempie di salvezza la nostra piccola quotidianitร , non aspetta i grandi eventi nรฉ le frasi eclatanti. Il tempo รจ compiuto, il Regno di Dio รจ vicino. Il Dio promesso รจ con noi: da allora e per sempre.
๐ผ๐‘š๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘–๐‘›๐‘’: "๐ฟ'๐ด๐‘™๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐ผ๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘’" (๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘ ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž ๐‘– ๐‘†๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘– ๐ด๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘– ๐‘‘๐‘– ๐บ๐‘’๐‘ ๐‘ข̀). ๐‘‡๐‘’๐‘š๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘ ๐‘ข ๐‘ก๐‘Ž๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘Ž ๐‘‘๐‘–๐‘๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘Ž,๐‘›๐‘’๐‘™ 1497, ๐‘‘๐‘Ž๐‘™ ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘ข๐‘š๐‘๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘€๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘ƒ๐‘–๐‘’๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘ ๐‘’๐‘Ÿ ๐ต๐‘’๐‘Ÿ๐‘›๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘œ, ๐‘‘๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘œ ๐‘€๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘œ ๐‘‘๐‘Ž ๐บ๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘‘๐‘œ (1435 ๐‘๐‘–๐‘Ÿ๐‘๐‘Ž-1507). ๐ฟ'๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘ ๐‘– ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘ฃ๐‘Ž ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘œ ๐‘–๐‘™ ๐‘€๐‘ข๐‘ ๐‘’๐‘œ ๐ถ๐‘–๐‘ฃ๐‘–๐‘๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘…๐‘œ๐‘๐‘๐‘Ž ๐น๐‘™๐‘’๐‘Ž, ๐‘“๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐บ๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘‘๐‘œ ๐‘‡๐‘Ž๐‘‘๐‘–๐‘›๐‘œ (๐‘–๐‘› ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘ฃ๐‘–๐‘›๐‘๐‘–๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘ƒ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ข๐‘”๐‘–๐‘Ž, ๐‘Ÿ๐‘’๐‘”๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘ˆ๐‘š๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘Ž).
Roberto Moggi 
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