๐๐๐ง๐ญ๐ ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐ ๐๐๐ฏ๐๐ซ๐ข๐จ ๐๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ข
๐๐ ๐ ๐ข - ๐๐ ๐๐ข๐๐๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ - ๐ฅ๐ฎ๐ง๐๐๐ข̀ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐’๐๐ฏ๐ฏ๐๐ง๐ญ๐จ, ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐ซ๐ข๐๐จ๐ซ๐๐, ๐ญ๐ซ๐ ๐ข ๐ฏ๐๐ซ๐ข ๐ฌ๐๐ง๐ญ๐ข ๐ ๐๐๐๐ญ๐ข, ๐๐๐ง๐ญ๐ ๐
๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐ ๐๐๐ฏ๐๐ซ๐ข๐จ ๐๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ข, ๐ฏ๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐.
๐๐๐๐๐ e ๐น๐๐๐๐๐๐ ๐๐ sono i suoi due nomi di battesimo. Com’era consuetudine all'epoca, “๐๐๐๐๐” era utilizzato come primo nome in segno di devozione alla Vergine, seguito dal nome principale con cui poi sarebbe stata comunemente chiamata, ovvero “๐น๐๐๐๐๐๐ ๐๐”. L’appellativo maschile “๐๐๐ฃ๐๐๐๐”, invece, fu aggiunto al suo preminente nome di battesimo, ๐น๐๐๐๐๐๐ ๐๐, al momento di prendere i voti religiosi nel 1877. Fu scelto in onore di San Francesco Saverio (1506-1552), il grande missionario gesuita spagnolo, patrono delle missioni, verso cui Francesca nutriva una particolare devozione e il desiderio di emularne l'attivitร missionaria.
Nacque il 15 luglio 1850 nel paese agricolo di Sant’Angelo Lodigiano, a circa una trentina di chilometri da Milano, capitale del "๐บ๐๐ฃ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐", nell’allora Regno Lombardo-Veneto dipendente dall’Impero Austro-Ungarico. Tuttavia, nel 1859, la Lombardia fu unita al Regno di Sardegna e, nel 1861, al neonato Regno d’Italia (๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก’๐ด๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฟ๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐).
La sua famiglia d’origine era composta dai coniugi profondamente cattolici Agostino Cabrini e Stella Oldini, agricoltori che sapevano leggere e scrivere, cosa piuttosto rara per i contadini dell'epoca. Il padre leggeva spesso ai figli le Sacre Scritture, il Vangelo e le "Storie delle Missioni", consuetudine familiare che ebbe una grande influenza sulla vocazione missionaria di Francesca fin dalla sua infanzia. I genitori possedevano dei piccoli terreni nei pressi del borgo natio, che lavoravano in proprio con sacrificio. Francesca fu quasi certamente la tredicesima figlia, anche se alcune fonti la riportano come undicesima, a seconda dei figli sopravvissuti all'infanzia. Molti dei suoi fratelli morirono infatti in tenera etร . Uno di essi emigrรฒ in Argentina, e la sua morte in quel lontano Paese del Sudamerica fu uno dei motivi che la legarono alla causa degli emigranti.
Di salute cagionevole (dato che nacque prematura o “๐ ๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐”), Francesca imparรฒ i primi rudimenti della dottrina cristiana sotto la guida della sorella maggiore, dando giร segno di una precoce vocazione spirituale. Nel 1861, solo undicenne ma giร saggia e matura, fece privatamente voto di castitร e cominciรฒ a imporsi sacrifici e mortificazioni per amore di Gesรน. Grazie agli sforzi congiunti di tutta la famiglia, riuscรฌ a studiare, frequentando le scuole elementari.
Per proseguire gli studi, secondo il volere dei genitori, Francesca entrรฒ nel Collegio del Sacro Cuore, gestito dalle suore ๐น๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐บ๐๐ ๐ข̀ ad Arluno (๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐). Vi fece il suo ingresso nel 1863, all'etร di tredici anni, e vi rimase per un quinquennio fino al 1868, anno in cui conseguรฌ il diploma magistrale con lode. In quel frangente, per poter mantenere la sorella invalida Maddalena, accettรฒ l’incarico di supplente nella vicina scuola di Vidardo (๐๐๐๐ ๐ถ๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฟ๐๐๐, ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐), dove insegnรฒ per due anni, anche se si sentiva sempre piรน chiamata alla vita religiosa, tanto che per due volte aveva tentato di consacrarsi come suora, venendo perรฒ respinta per motivi di salute. Nel 1870, a vent'anni soltanto, perduti in breve tempo sia il padre che la madre, il parroco del vicino paese di Codogno (๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฟ๐๐๐, ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐), che l’aveva conosciuta e la apprezzava molto per le sue doti e qualitร cristiane, le affidรฒ l'incarico di direttrice della “๐ถ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐ฃ๐๐๐๐๐ง๐”, un orfanotrofio tenuto da alcune suore in quella localitร . Si trasferรฌ sul posto, presso le religiose che accudivano i bambini e cominciรฒ a lavorare con grande impegno e cristiana caritร .
Furono anni difficili di stenti e sacrifici, che lei affrontรฒ con grande fede in Dio, coraggio e obbedienza. Benchรฉ fosse diplomata da poco tempo e non avesse quindi una grande esperienza, fece molto piรน che dirigere funzionalmente e caritatevolmente l’orfanotrofio, riuscendo col suo esempio e il suo amore a conquistare a Cristo i cuori di alcune ragazze. Queste si unirono a lei come “sorelle laiche” in vita di comunione, dando origine al primo nucleo di consacrate senza voti. In ragione del suo ardente ideale di evangelizzazione dei paesi piรน poveri al mondo, pose questa prima “comunitร ” sotto la protezione di San Francesco Saverio, l’intrepido missionario gesuita che molto ammirava.
Infine, il 19 settembre 1877, col permesso della competente diocesi di Lodi, unitamente alle compagne formulรฒ i voti religiosi e aggiunse il nome maschile di “๐๐๐ฃ๐๐๐๐” a quello di battesimo di ๐น๐๐๐๐๐๐ ๐๐, in onore al tanto amato santo patrono. In breve tempo, forte del suo carisma, divenne lei stessa responsabile dell’Istituto. Poco dopo, perรฒ, per precedenti complicazioni, legali l’orfanotrofio fu chiuso e il locale vescovo la incaricรฒ di fondarne uno nuovo, che doveva essere retto da lei con le sue consorelle di nuova istituzione. Ciรฒ fu fatto prontamente e, nel 1880, le sue “sorelle laiche” ricevettero l'approvazione diocesana, venendo riconosciute col nome di "๐ผ๐ ๐ก๐๐ก๐ข๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐บ๐๐ ๐ข̀". Francesca, che aveva allora trent'anni ed era sempre piรน debole e malaticcia, senza risorse finanziarie e senza aiuti, cominciรฒ cosรฌ una nuova vita non scevra di stenti e sacrifici. Dopo Codogno aprรฌ altre Case a Milano, Roma e in altre parti d'Italia. Ma il suo sogno rimaneva sempre quello di partire per le missioni.
Per questo rivolse direttamente al pontefice Leone XIII (in carica dal 1878 al 1903) la domanda per essere inviata missionaria in Cina, il grande paese asiatico che il suo patrono non aveva potuto evangelizzare per la prematura morte. Il Santo Padre, perรฒ, le rispose che sarebbe stata piรน utile nelle Americhe, dove centinaia di migliaia di emigrati italiani vivevano, spesso in drammatiche e disumane condizioni, senza conoscerne a fondo nรฉ la lingua nรฉ i costumi, nel bisogno di case, scuole, ospedali e orfanotrofi. Solo tra il 1901 e il 1913, in effetti, emigrarono in America quasi cinque milioni d’italiani. Un vero morbo sociale, un salasso, come lo definirono politici e sociologi. Francesca, obbediente come sempre, s’imbarcรฒ al piรน presto per gli Stati Uniti d’America, con lo stesso slancio che l'aveva sempre animata. Condividendo disagi e incertezze dei nostri compatrioti, si stabilรฌ a New York, ove con straordinario coraggio affrontรฒ la metropoli, occupandosi soprattutto dei piรน bisognosi, degli orfani e degli ammalati, riuscendo a fare costruire case, scuole e un grande ospedale per i nostri connazionali.
Da allora, compiendo ben ventiquattro lunghissime ed estenuanti traversate oceaniche, fece la spola fra l'Italia e l'America, anche per fondare nuovi Istituti delle sue religiose o per visitare quelli giร fondati. Non paga della sua giร proficua opera, da New York si spostรฒ a Chicago nello stato dell’Illinois, quindi nella lontana California, onde allargare ancora la sua azione in tutta il nuovo continente. Dagli Stati Uniti passรฒ poi al Nicaragua nell’America centrale, poi all'Argentina, al Perรน e al Cile nell’America del sud, ovunque fondando orfanotrofi e ospedali. Poi tornรฒ in Italia e passรฒ in Spagna, Francia, Inghilterra e di nuovo in Italia, dove ebbe la consolazione di vedere approvata definitivamente la sua opera religiosa dalla Chiesa. Tornรฒ quindi negli Stati Uniti d’America e, da quel momento, restรฒ sempre oltre oceano tra i suoi emigrati.
La morte la colse in piena attivitร durante l’ennesimo viaggio a Chicago, il 22 dicembre 1917. Il suo corpo venne traslato a New York alla “๐๐๐กโ๐๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐ ๐ป๐๐โ ๐๐โ๐๐๐” (๐ฟ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐), a lei intitolato, ma, nel 1959, la salma fu nuovamente trasferita nel santuario a lei dedicato nel quartiere di Manhattan della stessa metropoli, per accogliere un maggior numero di pellegrini, dove riposa tuttora in uno scrigno reliquiario in bronzo e vetro nell'altare del santuario. Papa Pio XII la canonizzรฒ nel 1946, facendola diventare, dato che aveva assunto anche la cittadinanza statunitense, la prima cittadina americana a essere canonizzata, divenendo anche la patrona degli emigranti.
๐ผ๐๐๐๐๐๐๐: "๐๐๐๐ก๐ ๐น๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐", ๐๐๐ก๐ ๐ข๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐ก๐, ๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐๐ 1880, ๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐ฃ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐ (๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐). ๐ฟ'๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐ถ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐'๐ผ๐ ๐ก๐๐ก๐ข๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐บ๐๐ ๐ข̀ (๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐), ๐ ๐
๐๐๐.
Roberto Moggi
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