๐๐ ๐ ๐ข - ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐ 8 ๐ ๐ข๐ฎ๐ ๐ง๐จ ๐๐๐๐ - ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐๐ฅ๐๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐๐ง๐ง๐ข๐ญ๐̀ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ง๐ญ๐๐๐จ๐ฌ๐ญ๐, con la quale si conclude il Tempo di Pasqua. La parola “Pentecoste” proviene dal greco antico “Pentecostรฉ” (nella sua traslitterazione in alfabeto latino), che significa “cinquantesimo” (sottinteso: giorno) ed รจ divenuta di uso comune nella comunitร dei credenti in Cristo, per indicare e celebrare la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli riuniti con Maria nel Cenacolo di Gerusalemme, avvenuta appunto cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesรน, segnando la nascita della Chiesa e l'inizio della sua chiamata missionaria. Questa solennitร cade sempre di domenica, cinquanta giorni dopo la Pasqua ed รจ pertanto una festa cosiddetta “mobile”, che si celebra ogni anno in una domenica diversa. Nell’Antico Testamento, vediamo che il termine Pentecoste era giร utilizzato dai giudei di lingua greca in riferimento ai cinquanta giorni dopo la Pasqua ebraica, per indicare antiche feste. Tra queste, quelle della “Mietitura e primizie” (Libro dell’Esodo 23, 16), delle “Settimane” (Esodo 34, 22; Deuteronomio 16, 10; Secondo Libro delle Cronache 8, 13) o del “Giorno delle primizie” (Libro dei Numeri 28, 26), definite piรน tardi, in ebraico traslitterato nel nostro alfabeto: “Asereth” o “Asartha” (cioรจ “Adunanza sacra” o “Assemblea solenne” e, probabilmente, “Festa conclusiva”). In origine, la Pentecoste era dunque il festeggiamento ebraico per l'inizio del raccolto, ma, in seguito, dopo la venuta del Salvatore, perse il primitivo significato per designare invece l'effusione dello Spirito Santo, dono di Gesรน, e la nascita della Chiesa. La venuta dello Spirito รจ raccontata nel secondo capitolo degli Atti degli Apostoli. In esso รจ scritto che gli Apostoli erano riuniti insieme alla Madonna nel Cenacolo di Gerusalemme, probabilmente la casa della vedova Maria, madre del giovane Marco futuro evangelista, dove avevano preso l’abitudine di radunarsi quando erano in cittร . In quel periodo, come da tradizione, era affluito a Gerusalemme un gran numero di ebrei per festeggiare la Pentecoste ebraica con il prescritto pellegrinaggio. Si legge negli Atti: “… ๐๐๐๐ก๐๐ ๐ ๐ก๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐ก๐, ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐๐ฃ๐๐๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ก๐๐ ๐ ๐ ๐๐ข๐๐๐. ๐๐๐๐๐ ๐๐๐'๐๐๐๐๐๐ฃ๐ฃ๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ข๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐โ๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐๐ก๐ข๐๐ ๐, ๐ ๐๐๐๐๐๐̀ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐ ๐ ๐ก๐๐ฃ๐๐๐. ๐ด๐๐๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ข๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐๐, ๐โ๐ ๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐ฃ๐๐๐, ๐ ๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ข ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐, ๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐ข๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐. ๐ด๐๐๐ก๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐บ๐๐๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐บ๐๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ก๐, ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐̀ ๐ ๐๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐. ๐ด ๐๐ข๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐ข๐๐̀ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ก๐ข๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐๐โ๐́ ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐ ๐ข๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ข๐. ๐ธ๐๐๐๐ ๐ ๐ก๐ข๐๐๐ก๐ ๐, ๐๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐́ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ฃ๐๐๐: «๐๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐บ๐๐๐๐๐๐? ๐ธ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ข๐ ๐๐๐ก๐๐ฃ๐? …»” (At 2, 1-8). Lo Spirito Santo รจ la terza persona della Santissima Trinitร , principio di santificazione dei fedeli, di unificazione della Chiesa, d’ispirazione negli autori della Sacra Scrittura. Colui che assiste il Magistero della Chiesa e tutti i fedeli nella conoscenza della veritร . Nel Vangelo secondo Giovanni, lo Spirito Santo รจ indicato anche con il nome greco traslitterato di “Paraclito” (“Consolatore”). Si tratta in origine di un termine del linguaggio giuridico che significava letteralmente “chiamato vicino”, cui l'equivalente latino รจ “ad-vocatus”, da cui deriva il termine “avvocato” inteso come “difensore” o “soccorritore” e, per estensione, appunto “consolatore”. Il contesto in cui si usa questo termine nei testi profani รจ quello del processo e indica “chi sta al lato dell'accusato” (sottinteso: per difenderlo). L’Antico Testamento non contiene una vera e propria indicazione sullo Spirito Santo come persona divina. Lo “Spirito di Dio” vi appare come forza divina che produce la vita naturale cosmica, i doni profetici, gli altri carismi e la capacitร morale di obbedire ai comandamenti. Nel Nuovo Testamento, invece, lo Spirito appare talora ancora come forza impersonale carismatica. Al tempo stesso, perรฒ, avviene la rivelazione della “personalitร ” e della “divinitร ” dello Spirito Santo, specialmente nel Vangelo di Giovanni, dove Gesรน dice: “… ๐ผ๐ ๐๐๐๐โ๐๐๐̀ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ฃ๐ ๐๐๐๐̀ ๐ข๐ ๐๐๐ก๐๐ ๐ถ๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐โ๐́ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ … ” (Gv 14, 16) e nella Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo, dove la dottrina dello Spirito Santo รจ congiunta con quella della divina redenzione e lo Spirito fonda l’uguale dignitร di tutti i credenti: “… ๐ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐̀ ๐๐๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ก๐๐ก๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐ง๐ง๐๐ก๐ ๐๐ ๐ข๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ข๐ ๐ข๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐บ๐๐ข๐๐๐ ๐ ๐บ๐๐๐๐, ๐ ๐โ๐๐๐ฃ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐; ๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐ข๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ …” (1 Cor 12, 13). Nello stesso tempo, giacchรฉ conferisce carismi e ministeri diversi, l’unico Spirito, costruisce la Chiesa con l’apporto di una molteplicitร di doni, quantificati in numero di sette: “Sapienza”, “Intelletto”, “Consiglio”, “Fortezza”, “Scienza”, “Pietร ” e “Timore di Dio”. Questi, indicati dal Profeta Isaia nel suo libro: “… su di lui si poserร lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore …” (Is 11, 2), sono donati inizialmente con la grazia del Battesimo e confermati poi dal sacramento della Cresima. Lo Spirito Santo รจ stato rappresentato in maniera incorporea nell’Annunciazione descritta dagli evangelisti Matteo e Luca (Mt 1, 18-25 e Lc 1, 26-37); sotto forma di colomba nel Battesimo di Gesรน (Vangeli secondo: Matteo, capitolo 3, versetti 16-17; Marco, 1, 10-11; Luca, 3, 22 e Giovanni, 1, 32) e, nella Trasfigurazione, come una nube luminosa (Vangeli secondo: Marco, capitolo 9, versetti 2-8; Matteo, 17, 1-8 e Luca, 9, 28-36). Inoltre, lo Spirito divino รจ indicato negli Atti degli Apostoli, nella Pentecoste, come “Lingue di fuoco” (At 2, 1-11) e come “Soffio (alito)” dall’evangelista Giovanni: “… Gesรน disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». Dopo aver detto questo, alitรฒ su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» ...” (Gv 20, 21-23). La Chiesa invoca lo Spirito Santo durante la somministrazione dei Sacramenti, come nel Battesimo, nella Cresima o nell’Ordine Sacro, ma anche all’inizio del Conclave per eleggere il Papa, dove s’implora l’aiuto divino per una scelta adeguata. La preghiera d’invocazione รจ contenuta nel magnifico e suggestivo inno “Veni creator Spiritus” (“Vieni spirito creatore”), attribuito all’arcivescovo di Magonza (oggi in Germania) Rabanus Maurus Magnentius, in italiano Rabano Mauro Magnenzio (784-856) e risalente al IX secolo.
๐ผ๐๐๐๐๐๐๐: "๐ฟ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐ก๐", ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ก๐ก๐ "๐๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐ก๐", ๐๐๐๐ ๐ ๐ข ๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐ 1543 ๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ด๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ต๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐, ๐๐๐ก๐ก๐ "๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐ต๐๐๐ ๐๐๐" ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ "๐๐๐๐๐ก๐ก๐" (1498-1554). ๐ฟ'๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐ต๐๐๐ ๐๐๐ (๐๐๐๐๐๐ข๐๐๐ ๐๐๐๐'๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐๐๐๐๐).
Roberto Moggi
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