๐๐๐๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐๐๐๐ซ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐
๐๐ ๐ ๐ข - ๐ ๐ ๐ข๐ฎ๐ ๐ง๐จ ๐๐๐๐ - ๐ฅ๐ฎ๐ง๐๐๐ข̀ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ ๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ฆ๐ฉ๐จ ๐๐ซ๐๐ข๐ง๐๐ซ๐ข๐จ - ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐๐ฅ๐๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐ฆ๐๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐จ๐๐๐ฅ๐ข๐ ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐๐๐๐ซ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐, una cosiddetta celebrazione “mobile”, fissata al lunedรฌ dopo la domenica di Pentecoste. L’istituzione della memoria di questo titolo mariano ha origine recente, essendo stato iscritto nel Calendario Romano Generale, con decreto dell’11 febbraio 2018 della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, su decisione di papa Francesco, nel centosessantesimo anniversario della prima apparizione della Madonna a Lourdes (11 febbraio 1858). Giร nel Cenacolo, Maria iniziรฒ la propria materna missione, pregando con gli apostoli riuniti intorno a lei in attesa della venuta dello Spirito Santo. La scelta della collocazione di questa ricorrenza al lunedรฌ dopo Pentecoste, quindi, รจ legata proprio a questo episodio. I motivi che hanno sostenuto l’introduzione di questa nuova memoria, sono brevemente descritti nel giร citato decreto, laddove si rileva particolarmente la maturazione della venerazione di Maria da parte dei fedeli, a seguito di una migliore comprensione della Sua presenza “nel mistero di Cristo e della Chiesa”. Questa celebrazione, spiega il testo: “… ๐๐๐ข๐ก๐๐๐̀ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐, ๐๐๐ฃ๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐, ๐๐๐’๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐ ๐ถ๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐ข๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐, ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐
๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ …”. La Madonna, rileva ancora la disposizione di papa Francesco: “… ๐๐๐๐๐ก๐ก๐̀ ๐๐ ๐ก๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐ก๐ ๐’๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐น๐๐๐๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐๐ ๐ข๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐, ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถโ๐๐๐ ๐ ๐โ๐ ๐ถ๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐, โ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐. ๐ด ๐ ๐ข๐ ๐ฃ๐๐๐ก๐, ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐, ๐ถ๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐โ๐́ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ …”. Specifica, infine, il documento del dicastero vaticano: “… ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ก๐̀ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐ โ๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐ก๐๐ก๐๐๐, ๐๐ ๐๐ข๐๐๐โ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ข๐๐ฃ๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐ถ๐๐๐ ๐ก๐ ๐ ๐๐๐โ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถโ๐๐๐ ๐, ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ก๐๐ ๐ก๐ ๐๐ ๐๐ข๐ก๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ก๐ข๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐ต๐๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐ผ๐ ๐ ๐ฟ๐๐๐๐ ๐๐ผ๐ผ๐ผ ...”. Tali considerazioni, effettivamente, ripropongono quanto giร espresso in passato dalla Chiesa. Nel capitolo VIII della Costituzione Dogmatica “Lumen Gentium” (“Luce delle Genti”), la seconda delle quattro del Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965), promulgata il 21 novembre 1964 dal pontefice San Paolo VI (dal 1963 al 1978), si volle solennemente riconoscere a Maria il titolo di “Madre della Chiesa” a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II, affermando che essa รจ: “… ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถโ๐๐๐ ๐, ๐๐๐๐̀ ๐๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐, ๐ก๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐๐, ๐โ๐ ๐๐ ๐โ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐ ๐ ๐๐๐ …”, auspicando che l’intero popolo cristiano rendesse sempre piรน onore alla Madre di Dio con questo soavissimo nome. In effetti, il sentimento del popolo cristiano, nel corso di due millenni di storia, aveva giร in vario modo colto il legame filiale che unisce strettamente i discepoli di Cristo alla loro Santissima Madre. Lo stesso titolo di Maria Madre della Chiesa, d’altronde, ha radici profonde. Il fatto che la Vergine Maria sia Madre di Cristo e insieme Madre della Chiesa era giร in qualche modo considerato, a partire dalle parole “profetiche” di Sant’Agostino d’Ippona (354-430) e del papa San Leone I Magno (dal 440 al 461). Il primo, infatti, dice che Maria รจ madre delle membra di Cristo, perchรฉ ha cooperato con la sua caritร alla rinascita dei fedeli nella Chiesa. L’altro, poi, evidenziando che la nascita del Capo รจ anche quella del Corpo, indica che Maria รจ al contempo Madre di Cristo, Figlia di Dio e madre delle membra del Suo corpo mistico, cioรจ della Chiesa. Si tratta d’importanti riflessioni scaturite da quello che possiamo chiamare “il testamento” di Gesรน morente in croce, riportato nel Vangelo secondo Giovanni, in cui si narra che Maria stava ai piedi della Croce e Cristo, prima di spirare, le affidรฒ il discepolo prediletto, Giovanni, dicendo: “… ๐ท๐ฐ๐๐ฏ๐, ๐ฆ๐๐ค๐ ๐ก๐ถ๐ ๐๐ช๐๐ญ๐๐ฐ! …”, aggiungendo poi rivolto a Giovanni: “… ๐ธ๐ค๐๐ฐ ๐ต๐ข๐ข ๐ฎ๐๐ฅ๐๐ฆ! …” (cf. Gv 19, 26-27). Ai nostri giorni, in occasione dell’Anno Santo della Riconciliazione del 1975, la Santa Sede propose una messa votiva in onore della Madre della Chiesa, in seguito inserita nel Messale Romano, senza che fosse perรฒ parte delle memorie inserite ufficialmente nel Calendario liturgico. Poi, dal 1980, nelle “Litanie lauretane” - per volontร di papa San Giovanni Paolo II - la Madonna รจ stata venerata esplicitamente come Madre della Chiesa. Nel 1986, ancora, sempre durante il pontificato di papa Wojtyla, furono pubblicati altri formulari nella raccolta di messe della Beata Vergine Maria. In seguito fu concesso alle conferenze episcopali di alcune singole nazioni (come la Polonia e l’Argentina), diocesi e famiglie religiose che ne avevano fatta richiesta, di aggiungere questa celebrazione al loro calendario particolare. Alla luce di quanto precede, quindi, ci si puรฒ rendere conto di come l’odierna celebrazione voglia promuovere e favorire la consapevolezza del senso materno della Chiesa, nei presbiteri, nei religiosi e nei fedeli.
๐ผ๐๐๐๐๐๐๐: "๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถโ๐๐๐ ๐", ๐๐๐ฃ๐ ๐ ๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ต๐๐๐๐๐๐ (๐๐๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐), ๐ข๐๐๐ก๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐บ๐๐๐ฃ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ผ๐ผ ๐ ๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐ก๐ก๐: "๐๐๐ก๐ข๐ ๐ก๐ข๐ข๐ " (๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐ "๐๐ข๐ก๐ก๐ ๐ก๐ข๐"), ๐ ๐๐ก๐ก๐ ๐̀ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐ ๐ก๐๐ก๐๐๐ ๐๐ "๐๐๐ก๐๐ ๐ธ๐๐๐๐๐ ๐๐๐" (๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐ "๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถโ๐๐๐ ๐"). ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐ฃ๐๐ก๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐ง๐ง๐๐ก๐ ๐๐๐๐'๐๐๐ก๐๐ ๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐ก๐๐๐ ๐บ๐๐๐๐๐๐̀, ๐๐๐๐๐ ๐๐ก๐ข๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ 7 ๐๐๐๐๐๐๐๐ 1981. ๐ฟ'๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐ ๐ ๐ข ๐ข๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ง๐ง๐ ๐ด๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ง๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ง๐ง๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐ ๐๐ ๐
๐๐๐.
Roberto Moggi
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