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Juan (Giovanni) - questo il suo nome di battesimo in lingua spagnola - nacque dalla nobile e cattolica famiglia Gonzรกlez de Castrillo, nel paese di San Fagondez (San Facondo), il cui nome originario si trasformรฒ, nel corso del tempo, in Sahagรบn, nella provincia di Leรฒn del Regno di Castiglia e Leรฒn (attualmente Spagna). La sua data di nascita non รจ certa, atteso che i piรน lo vogliono venuto al mondo verso il 1430, e altre fonti nel 1419 circa, piรน di un decennio prima. Fin dai primi anni di vita Giovanni diede mirabile segno della sua vocazione religiosa, predicando spesso agli altri bambini da qualche luogo elevato, per esortarli alla virtรน, al culto di Dio, per comporre i loro dissidi e per indurli alla pace. Ancora fanciullo fu affidato ai monaci Benedettini della locale abbazia intitolata ai Santi Facondo e Primitivo, affรฌnchรจ lo iniziassero ai primi elementi delle lettere e della Sacra Scrittura, poi proseguรฌ gli studi nella scuola superiore di San Bartolomeo, sempre nel suo paese natio. In seguito, benchรจ ancora non fosse presbitero, uno zio gli procurรฒ un’onorevole sistemazione presso la curia vescovile di Burgos, nella medesima povincia (oggi capoluogo della Provincia autonoma di Castiglia e Lรจon, Spagna), alla quale era legato anche un beneficio ecclesiastico. Qui fu molto apprezzato dal competente vescovo Alfonso de Santa Maria de Cartagena (1384-1456), il quale, dopo che ebbe terminati i necessari studi, subito lo ordinรฒ sacerdote. Ma a trentatre anni, verso il 1463, Giovanni entrรฒ in una “salutare” crisi spirituale: si convinse che non poteva vivere del ricavato della vigna del Signore senza lavorarvi, ovvero con il predetto beneficio. La sua condotta era sempre stata irreprensibile, ma, tuttavia, quando la grazia gli ebbe illuminata la mente e toccato il cuore, riconobbe che gli mancava molto per essere vero discepolo di Cristo. Vide in sรจ grandi difetti, dei quali intraprese subito con ardore l'emendazione. Incominciรฒ col chiedere coraggiosamente al vescovo il permesso di rinunciare ai suoi benefici economici e di altro genere, riuscendovi con grandissima difficoltร . Per sรจ non riservรฒ che una piccola cappella, dove celebrava la Messa ogni giorno, predicava sovente e insegnava i misteri della fede. Il desiderio di perfezionarsi sempre piรน lo spinse a domandare al proprio medesimo Pastore il permesso di ritirarsi a Salamanca, nello stesso Regno, ove attese per lo spazio di quattro anni allo studio della teologia, ad alti livelli. Poi, chiamato alla direzione delle anime nella parrocchia di San Sebastiano di quella cittร , vi produsse frutti meravigliosi con le frequenti istruzioni pubbliche che vi teneva. Alla morte del vescovo, si trasferรฌ definitivamente a Salamanca, continuando con impegno lo studio e la predicazione. Il 18 giugno 1463, affascinato dalla vita sobria ed operosa della comunitร  agostiniana di quella cittร , che aveva avuto modo di conoscere bene, decise di cambiare vita ed entrรฒ tra gli Agostiniani, nel locale convento di Salamanca, dedicandosi subito ad un instancabile apostolato, consistente nella predicazione al popolo e nella promozione della pace e della convivenza sociale. Il 28 agosto 1464 emise la professione, assumendo il nome religioso di Giovanni da San Facondo, composto dal suo nome di battesimo e dalla specificazione del paese di nascita. La povertร , la mortificazione e il ritiro divennero le sue piรน care delizie. Discendeva nel fondo della sua anima, per conoscerne perfettamente lo stato, ed imparรฒ dall'esperienza che tutti i piaceri del mondo sono nulla in paragone di quei puri godimenti, che si provano nell'esercizio della preghiera, della meditazione e della virtรน predicata dal Vangelo. Nei riguardi dei miserabili e degli afflitti, delle vedove e dei fanciulli sfruttati, dei bisognosi e degli ammalati, era abitualmente spinto da uno slancio naturale, che lo portava ad aiutare tutti sia con buone parole, che col lavoro e l’elemosina. Era anche preoccupato di portare tutti alla pace e alla concordia, dopo aver spente le inimicizie e le discordie, all’interno delle famiglie come nelle fazioni cittadine. A Salamanca, essendo tutta la cittร  divisa in correnti contrapposte e soffocata dalle discordie civili, riuscรฌ ad evitare molte stragi. Inoltre, si dice che riuscรฌ a far riappacificare due famiglie di Salamanca che combattevano fra loro una faida da ben quarant’anni, con molti morti da entrambe le parti. Fu proprio per i suoi ripetuti appelli alla pacificazione che, nel 1476, i nobili di Salamanca sottoscrissero un solenne patto di perpetua concordia. Operรฒ, inoltre, svariati miracoli che lo resero celebre tra il popolo e la nobiltร  e, da ultimo, si racconta che con le sue preghiere liberรฒ la cittร  dalla peste e dal tifo. La forza e il coraggio per agire, Giovanni li prendeva dall'Eucarestia, che egli celebrava con straordinaria devozione. Morรฌ l’11 giugno 1479. La sua ascesa agli altari si concretizzรฒ con la beatificazione nel 1601 e con la canonizzazione, ad opera di papa Alessandro VIII, nel 1690. La sua memoria liturgica รจ stata fissata al 12 giugno. Le reliquie del santo si conservano nella cattedrale nuova di Salamanca, cittร  piena di luoghi i cui nomi ricordano i portenti da lui operati in vita e in morte. รˆ il patrono delle cittร  di Sahagun e Salamanca.
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Roberto Moggi 
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